19 febbraio 2008 - Saranno Svizzera e San Marino a portare la canzone Italiana in Europa. L'Italia snobba la Champions League per farci vedere Sora-Crotone.

Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Troppi pochi spettatori per RaiUno, troppi per una RaiTre, eccessivi per i canali satellitatri. La RAI lascia l'Italia ai margini dell'Europa che va da Lisbona a Vladivostok. Riusciranno San Marino e San Paolo Meneguzzi a fare il miracolo?

E'la trasmissione televisiva non sportiva più seguita del mondo. Mette in competizione oltre 48 paesi (Quest'anno sono 43), dall'Islanda a Israele, dall'Azerbaigian al Portogallo. L'ascolto è stimata, in anni recenti, tra i 100 e 600 milioni di telespettatori. La nazione la cui canzone vince ha il diritto di ospitare l'edizione successiva e di condirla con tanti spot autopromozionali quanti sono i brani in gara.

La Rai, sdegnata, sottolinea di dare abbastanza spazio a tante manifestazioni musicali tra cui Sanremo, e che il pubblico Italiano non ha interesse nell'Eurovision Song Contest. Chiaro che se la televisione non ne parla, è difficile che il pubblico se ne interessi.

Il 2008 vedrà la partecipazione di Paolo Meneguzzi in rappresentanza della Svizzera (il fatto che abbia la doppia cittadinanza è irrilevante: la Svizzera potrebbe farsi rappresentare anche da Michael Jackson, esattamente come l'Inter o il Milan fanno le coppe con formazioni in maggioranza straniere). Prima volta anche per San Marino, che deve ancora comunicare chi difenderà la piccola repubblica Italofona.

L' Eurovision Song Contest, detto in Italiiano L'Eurofestival, è a livello europeo quello che per noi Italiani è il Festival di Sanremo. Ritrasmesso in tutto il mondo, viene visto in Australia, Canada, Giordania, Hong Kong, India, Corea, Nuova Zelanda e Stati Uniti d'America. 74.000 persone hanno visto l'edizione 2006 in diretta su Internet.

L'Eurofestival, nato nel 1956 per promuovere la diffusione del mezzo televisivo, è diventato con il passare degli anni una pietra miliare della cultura europea. In qualsiasi casa o gruppo di amici ci si trovi attraverso il continente, parlare dei cantanti e delle canzoni in concorso è un modo per rompere il ghiaccio e familiarizzare, sentirsi parte di una cultura comune Europea.

Come il Festival di Sanremo, la cui formula ispirò nel 1956 l'invenzione dell'Eurofestival, lo stile delle canzoni in concorso si è evoluto dal melodico orchestrale alla rappresentazione dei generi più eclettici, dalla musica Latina all'Heavy Metal, al rap, al Rock, alla musica Folk, al genere Arabeggiante, alla dance, alla musica balcanica.

La formula dell'Eurofestival

L'Eurofestival si svolge in due serate: una semifinale e una finale. Accedono alla finale 24 canzoni: le prime dieci nazioni nella classifica dell'anno precedente e, di diritto, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania, le cosiddette "quattro grandi" in quanto maggiori contribuenti del Consorzio Eurovisione. L'Italia, per bocca del General Manager dell'Eurovision Song Contest, avrebbe diritto di accedere direttamente alla finale.

Le altre dieci canzoni sono le prime dieci canzoni classificate nella semifinale, che si tiene due giorni prima e mette di fronte tutte le altre nazioni.

In ognuna delle nazioni partecipanti i brani sono votati con il sistema del televoto. Ogni pubblico nazionale, da Andorra alla Russia, costituisce una giuria, e assegna 12 punti alla canzone preferita, 10 alla seconda, 8 alla terza, e così via . Nessuna nazione può votare per la canzone "di casa". Al termine dell'esibizione di tutti i concorrenti, si può televotare per 12 minuti.

Una serie di collegamenti con ogni singola giuria nazionale permette il formarsi della classifica, al termine della quale viene premiata la nazione vincitrice, che guadagna il diritto a ospitare il concorso l'anno successivo.

L'Italia

Anche nel 2007 l'Italia mancherà dall'Eurovision Song Contest. Il responsabile della manifestazione, lo svedese Svante Stockselius, ha fatto del ritorno dell'Italia uno degli obiettivi del suo mandato da supervisore. Ci sono stati contatti con la Rai, che però non sono approdati a nulla.

L'Italia è assente dall'Eurofestival dal 1997, quando parteciparono i Jalisse, classificandosi al quarto posto con Fiumi di parole. Assenti nel 1994, 1995 e 1996, la partecipazione precedente aveva visto uno svogliato Enrico Ruggeri esibirsi per primo con la mediocre "Sole d'Europa".

Negli anni ottanta, grazie alla partecipazione di Alice e Franco Battiato prima e di Tozzi e Raf poi, la manifestazione ebbe un sussulto di notorietà, per poi perderlo, si disse perchè non redditizia per la televisione nazionale.

Nel 1990 Toto Cutugno si affermò a sorpresa a Zagabria con Insieme: 1992, canzone che celebrava la futura unione e la caduta del muro di Berlino. L'edizione del 1991 avrebbe dovuto tenersi a Sanremo, ma i timori di attentati in concomitanza con la prima guerra del Golfo suggerirono un capannone di Cinecittà. L'edizione Italiana, cui prese parte in difesa dei colori azzurri Peppino Di Capri, con l'imperativo di non vincere ancora, è ricordata dal pubblico europeo come la più scarsa. In particolare, Gigliola Cinquetti, vincitrice nel 1964, e lo stesso Toto Cutugno vennero designati come presentatori, distinguendosi, specie quest'ultimo, per la scarsa dimestichezza con l'inglese.

Quello che all'estero è un onore e un'opportunità pari all'organizzazione di un grande evento sportivo, per la Rai del direttore generale Gianni Pasquarelli divenne una fastidiosa incombenza. I telespettatori europei parlano ancora della mediocre organizzazione italiana, della scenografia che illustrava la strada di un paese, dell'inesistente eco che la manifestazione ebbe nei media della nazione ospitante.

Una forte opposizione all'interno della Rai impedisce il ritorno in gara dell'Italia

Secondo il sito indipendenteEsctoday.com, esisterebbero forti resistenze proprio all'interno della stessa televisione pubblica, che impediscono il ritorno in gara dei rappresentanti italiani. Un round di trattative sarebbe fallito negli ultimi mesi del 2006.

Fuori dall'Europa

Fa rabbia vedere una festa continentale e sapere che l'azienda televisiva di stato non vuole prendervi parte. In un processo di nation building europeo, occorrerebbe proprio trovare punti in comune con gli altri europei, senza chiuderci nel nostro mondo Italocentrico che ha per capitali Roma e Cologno Monzese. Il ritorno dell'Italia all'Eurofestival sarebbe un piccolo segnale dell'uscita da quell'isolamento culturale e autarchia televisiva che oggi invece rischiano di farci perdere quella dimensione e quel pensiero internazionale che è necessaria al nostro paese.

Oggi, è come se ci privassero della Champions League per fare appassionare il pubblico alle supersfide del Campionato di Serie A. Perchè avere Barcellona-Liverpool quando possiamo godere un eterno Milan-Juventus?

Come funziona l'Eurofestival

Le canzoni dell'Eurofestival sono presentate e messe in linea due mesi prima della kermesse. La compilation è pure in vendita prima del concorso, affinchè possa crescere l'aspettativa verso l'evento e il pubblico europeo possa familiarizzare con i diversi brani in gara.

Ogni brano in concorso è preceduto da un breve filmato promozionale che normalmente illustra un aspetto della nazione ospitante. Le canzoni sono cantate dal vivo con la base (c'era l'orchestra fino al 1998) e possono durare un massimo di 3 minuti. Tra coristi e ballerini, non possono essere sul palco più di sei persone per ogni performance. La nazionalità degli artisti è libera: la canadese Celine Dion vinse per la Svizzera nel 1988, e la greca Vicky Leandros si affermò difendendo i colori del Lussemburgo. Dopo anni in cui ogni paese era obbligato a presentare un brano in una delle proprie lingue ufficiali, ora non ci sono vincoli: la maggior parte dei brani sono in Inglese.

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Le canzoni di Sanremo

Albo d'Oro

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

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Marco Lodola a Sanremo

Betty Boop, il Tango, Anita Ekberg, Elvis, Grazie dei fiori e Aprite le fineste sono insallazioni luminose

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Il migliore? Paolo Meneguzzi

Paolo Meneguzzi, con Grande, si aggiudica quest'anno la palma del testo perfetto in chiave sanremese, ricco com'è di zeppe, rime baciate e iperboli e privo di "aperture a una realtà linguistica esterna all'universo virtuale del festival"

leggi... Leggi su treccani.it

La tredicesima volta

Tutti i Sanremo di Mister Festival

leggi... Quarant'anni di baudismo

Doppia velocità

È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.

leggi... C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela

L'uomo venuto dal presente

Chi cerca sui server P2P le canzoni di Sanremo in anticipo si imbatte nella Rivoluzione di Frankie Hi NRG

leggi... Frankie Hi NRG si fa beffe degli scaricatori a caccia dell'inedito

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

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É un bel Festival. Paolo Meneguzzi tenta il Grande Slam. Torna Toto Cutugno.

È pubblica la lista dei motivi in gara al 58° Festival di Sanremo.

leggi... Qualità e banalità, tradizione e novità, giovanissimi quarantenni e vecchissimi ventenni. E magari, si parla di Europa....

L'inedito retaggio del passato

Siamo sicuri che se a Sanremo partecipassero motivi non del tutto inediti lo spettacolo e l'interesse per il Festival non ne guadagnerebbero?

leggi... La provocazione: è ancora necessario che le canzoni non siano mai state eseguite in pubblico?

Le belle statuine

Come avere una giuria di esperti che non conta praticamente niente, e la cui unica consegna è non urtare la suscettibilità dei cantanti.

leggi... La giuria senza potere

Le pere e le banane

Come già nel 2007, ridurre in percentuale il responso del televoto e delle due giurie ha l'unico, matematico effetto di mortificare il responso delle giurie affidando il risultato del Festival al responso dei televotanti, forti della loro preferenza unica

leggi... Com'è possibile percentualizzare giudizi e preferenze secche?

Ha già vinto Anna Tatangelo?

Sanremo si vince all'ultimo voto, e gli analisti invitano alla prudenza.

leggi... Un altro Sanremo con vincitrice annunciata

Rivoluzione ribaltabile

Abbiamo ascoltato le canzoni in anteprima. Eccessivamente verbose, con qualche sorpresa e qualche assonanza. C'è anche un cantante con il riporto.

leggi... Le pagelle della prima serata

Il numero più atteso

Mesi di lavoro per un numero, quello del totale e della percentuale di telespettatori come calcolate dal consorzio Auditel.

leggi... I dati d'ascolto della prima serata

Una prima metà, e le classifiche segrete

Il Sanremo di 3 dei 14 giovani finisce dopo tre minuti e mezzo. L'ospite straniero è Lenny Kravitz.

leggi... La scaletta della prima serata: apre Paolo Meneguzzi, chiude Tricarico

Quando papà non basta

Figli d'arte e trombati eccellenti: da Giacomo Celentano a Daniele Battaglia

leggi... Non bisogna essere il figlio di Schumacher per guidare una formula 1.

L'apertura melodica del duetto

Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.

leggi... Le pagelle (in anteprima) della seconda serata

La (meravigliosa) macchina del tempo

Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet

leggi... Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani

Non è un paese per vecchi

Arrivano i dati e l'organizzazione gela: la prima serata del Festival 2008 è la meno vista di sempre. Ma un motivo c'è.

leggi... Stime d'ascolto: record negativo

Prova d'appello, Juve-Toro permettendo

Se ieri è andata bene, bisogna tenere l'ascolto, se ieri è andata male, bisogna inventarsi qualcosa.

leggi... I dati d'ascolto della seconda serata

Attenti a quei due

Altri tre giovani a casa, altra valletta sul palco. Di Tonno e Ponce lanciano la loro candidatura. Le ragazzine di 40 anni in deliquio per i Duran Duran

leggi... La scaletta della seconda serata

Due pesi e due misure!

Esclusa dal Festival Loredana Berté. C'è un precedente analogo che avrebbe dovuto rassicurare la cantante calabrese. Ma si esibirà lo stesso. Come Bobby Solo nel 1964.

leggi... Soluzione all'italiana per il caso Bertè. Ma nel 2006 Cristicchi venne lasciato in gara.

Anno XIV D.P.

Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.

leggi... Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico

Il bagno di sangue

Immaginate la conferenza di Babbo Natale che deve spiegare ai giornalisti perchè un certo anno porta ai bambini meno regali dell'anno prima, e tutti gli elfi intorno a ballare istericamente.

leggi... Si chiamano i Duran Duran, si lasciano a casa i Tokio Hotel: non ci si meravigli che i giovani non guardano il Festival

La partita di pallone

Un giorno in più che se ne va, un uomo stanco che nessuno ascoltera’ (Riccardo Fogli, 1982)

leggi... Niente Festival, c'è il turno di campionato

Entusiasmo raffreddato?

La serata degli abbinamenti è confermata al giovedì. E' da sempre la notte più dura per gli ascolti Tv. Chissà dopo la sosta pallonara.

leggi... I dati d'ascolto della terza serata

L'ora dei gregari

È la sera dei duetti: la serata spettacolo che purtroppo non finisce su nessun disco, né su supporto video.

leggi... La scaletta della terza serata: la Bertè canta, ma non si sa quando.

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Salvate il Festival di Sanremo

Costa come un evento ma è un programma normale. Ignorate le canzoni, Sanremo soffre. E c'è chi azzarda soluzioni drastiche.

leggi... Conferenza stampa dei mandarini della televisione di stato, frastornati e attoniti dal terzo insuccesso di pubblico.

In bocca ai Pooh

È il solito venerdì di passione per i vertici televisivi?

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Fuori gara. Ma perché?

Tre vincitori di Sanremo, tre premi della critica e Jovanotti rischiano di oscurare la finalissima dei giovani.

leggi... La scaletta della quarta serata: si finisce a tarda ora

La squadra da battere

Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.

leggi... Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

Rassegnati al peggio

Interessa ancora al pubblico chi vince il Festival di Sanremo?

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

Il ritorno del sorteggio

Corsa finale, ma la griglia di partenza è sconosciuta fino all'arrivo. E anche dopo.

leggi... La scaletta della serata finale

Sul Medio Adriatico potremmo chiedere un riconoscimento di un marchio di qualità per i nostri cantanti, qualcosa tipo la Chianina o il Formai de Mut.

L'uomo del medio Adriatico DOP


Tradizione melodica, sensibilità e trasgressione basteranno a vincere il Festival?

L’ex bambina prodigio


Niente impegno quest'anno, mi ha lasciato la morosa

Ritorno al privato


14 Festival, nove volte sul podio. Tornare a Sanremo è già una vittoria.

Il monumento


Ricordi - la scheda

5.  Ricordi

Pià che i blink 182, 883

Pop Punk per tutti


Grande - la scheda

6.  Grande

Già campione di vendite, tenta uno storico bis da Sanremo a Belgrado

Grande Slam?


Dopo la vittoria morale del 2003, torna a incassare quel premio che gli manca

Ed ancora più su


L'anagrafe è un'opinione se ci si sente forever young.

Giovane dentro


Mille donne Little Tony? Ma dai?

Autobiografia


Nelle università c'è un tamburello ogni due studenti. Ma Bennato ha altre fonti di ispirazione

Tarantella Carrà


È il duetto con il suo primo gruppo la vera chicca del Festival

Il ritorno dei Denovo


Alla soglia dei 40, nonha mai confermato l'esordio con il botto

La signorina della canzone


Drammatica ma mai scontata, fuori a sorpresa nel 2006, potrebbe prendersi la rivincita

L’apostrofo II, la v’endetta


Fa di tutto per assomigliare a Rutger Hauer di Blade Runner. Non solo in senso metaforico

Il replicante


A forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino

Il tagliatore di teste


L'eterno scontro tra lo spirito e la materia

Tremendo il mio rapporto con il sesso


Stessa canzone per lui, stesso titolo per noi

Malinconicoatto


Senza la sua lezione Cristicchi e Moro non avrebbero mai vinto

Campione in carica


Riempie con curiosità la nicchia ecologica del campione poco noto al grande pubblico

Il semisconosciuto


Tra demonio, santità e collagene, basta che ci sia posto

Siamo solo lei




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