22 febbraio 2008 - È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.

C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela

Doppia velocità

E così, data un'occhiata al cast, ecco l'Italia del 2008. Da un lato, il paese che non cambia mai, con l'anagrafe che sottolinea impietosa i 72 anni di Pippo Baudo, i 65 di Toto Cutugno, i 67 di Little Tony e i 60 di Amedeo Minghi. Tra i giovani, aiuta avere un padre importante, che si chiami Dodi Battaglia o Giulio Rapetti, in arte Mogol, o un compagno-mentore dal calibro di Gigi D'Alessio. Accanto, c'è un'Italia che cambia, si chiami L'Aura, Finley, Melodyfall, ma che non sa più proporre quasi nulla di originale.

Il Festival di Sanremo made in Rai potrebbe rappresentare l'occasione per i tanti complessi, i tanti autori e i tanti interpreti indipendenti o poco conosciuti per arrivare al grande pubblico. Un'opportunità unica per fare crescere il gusto della platea televisiva, che una volta l'anno, come potè accadere non solo nel 1958 o nel 1966, ma anche nel 1982 o nel 2000, si aggiorna sui cambiamenti dei gusti, delle sonorità, delle tendenze.

Immutabili Viceversa, si è finito per trasformare la kermesse rivierasca in una passerella dove si esibiscono interpreti che hanno regalato al loro meglio al pubblico oltre quindici anni fa. Il grande successo di Amedeo Minghi e di Mietta risale ai primissimi anni novanta. Il boom di Gianluca Grignani è datato 1994. Toto Cutugno sta alla musica italiana degli anni ottanta come Ronald Reagan sta alla politica internazionale, e Little Tony, diciamo dopo il 1974, ha testimoniato esclusivamente l'immutabilità della sua arte. Da Michele Zarrillo sappiamo cosa aspettarci, e anche Loredana Bertè, interpreta con buon estro il suo personaggio da presepe della zia pazza che è stata bella trentanni fa. Del resto, anche ai vertici della politica non si propongono, con ben poche eccezioni, che gli stessi nomi di quindici anni fa. Chi ha vent'anni oggi ha sempre visto Mietta e Zarrillo al Festival di Sanremo, l'istrionismo fuori tempo massimo di Loredana Bertè, l'espressione ieratica del Maestro Minghi.

Figli di Dove non può l'anagrafe, può il cognome. Dopo Facchinetti e Maffucci nel 2007, dopo Modugno nel 2004, dopo Morandi e Celentano nel 2002 arrivano tra i giovani Battaglia e Rapetti, figli di Dodi dei Pooh e di Mogol. Anche questo è sintomatico della mobilità sociale del paese.

VeteraniA l ventennale del suo debutto sanremese anche Mario Venuti, che dal 2003 vive una seconda giovinezza. Piace tanto ai critici e ha una sua spessa fetta di pubblico ma non riesce a convincere fino in fondo i giurati. Poco Sanremese Eugenio Bennato, che ripropone la pizzica e i balli salentini vent'anni dopo la fondazione di Taranta Power.

New Global Al loro quinto festival anche i campioncini della musica globale Anna Tatangelo e Paolo Meneguzzi, tra i candidati più accreditati al podio. Meneguzzi l'ha solo sfiorato, ma è stato spesso campione di vendite. Anna Tatangelo sembrava accreditata a ripercorrere le orme dei Future o di Cinzia Corrado e a restare nota solo a noi Sanremistici, poi la cura D'Alessio ha trasformato la quindicenne dai fianchi robusti in una vamp da mainstream. Magari giovani, senz'altro bravi, ma esistono un Paolo Meneguzzi e una Anna Tatangelo a Hong Kong come a Taiwan, a Caracas come a Mosca. Giò Di Tonno e Lola Ponce sembrano condannati a riproporre a vita il duetto delle commedie musicali che li ha resi famosi.

I primi della classe Poi ci sono i nomi nuovi, sofisticati, poco da festival, i debuttanti del caso, quelli che guardano avanti anche solo un pochino. Tiromancino approda tra i Campioni dopo buone prestazioni nelle categoria inferiori del Festival e nelle classifiche, Frankie Hi NRG si concede una passerella con una certa leggerezza dopo l'affermazione di due rap nel 2007. Come sempre risulta brillante Sergio Cammariere (segnatevi questo nome per i premi finali) ma senza muoversi dalla sua nicchia ecologica ferma e definita. Non sfuggono alla sistematica nemmeno i Finley, nel nuovo ruolo del gruppo giovane che piace ai giovani, che dovrebbero trovare nei MelodyFall un contraltare altrettanto ispirati a Green Day e Blink 182 ma notevolmente più dotati. C'è Tricarico, l'oggetto misterioso del Festival.

Ci provano Su venti campioni, provano realmente a stupirci in tre: l'istrione Tricarico, stavolta notevolmente contenuto, la coraggiosa L'Aura, che pur enormemente più dotata sconta una forte somiglianza fisica con la più famosa Elisa e Max Gazzè, che stupisce simpatizzanti e detrattori presentando una canzone in uno stile tutto diverso da quello che l'ha reso famoso.

Ma purtroppo sempre di remix, di mash-up, di riproposte stiamo parlando.

Quando siamo fortunati, Sanremo 2008 è appena appena postmoderno. Chi fa musica suo malgrado indipendente, quella che riempie i club in giro per l'Italia, gli Yuppie Flu di Osimo come gli Amari di Udine, i Perturbazione di Rivoli come gli Offlaga Disco Pax di Reggio Emilia o i Trabant di Trieste, al Festival non li fanno mettere piede.

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Le canzoni di Sanremo

Albo d'Oro

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Troppi pochi spettatori per RaiUno, troppi per una RaiTre, eccessivi per i canali satellitatri. La RAI lascia l'Italia ai margini dell'Europa che va da Lisbona a Vladivostok. Riusciranno San Marino e San Paolo Meneguzzi a fare il miracolo?

leggi...  Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Marco Lodola a Sanremo

Betty Boop, il Tango, Anita Ekberg, Elvis, Grazie dei fiori e Aprite le fineste sono insallazioni luminose

leggi... Il teatro Ariston decorato fino a maggio dalle istallazioni dell'artista pavese

Il migliore? Paolo Meneguzzi

Paolo Meneguzzi, con Grande, si aggiudica quest'anno la palma del testo perfetto in chiave sanremese, ricco com'è di zeppe, rime baciate e iperboli e privo di "aperture a una realtà linguistica esterna all'universo virtuale del festival"

leggi... Leggi su treccani.it

La tredicesima volta

Tutti i Sanremo di Mister Festival

leggi... Quarant'anni di baudismo

Doppia velocità

È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.

leggi... C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela

L'uomo venuto dal presente

Chi cerca sui server P2P le canzoni di Sanremo in anticipo si imbatte nella Rivoluzione di Frankie Hi NRG

leggi... Frankie Hi NRG si fa beffe degli scaricatori a caccia dell'inedito

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Saranno Svizzera e San Marino a portare la canzone Italiana in Europa. L'Italia snobba la Champions League per farci vedere Sora-Crotone.

leggi... Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

É un bel Festival. Paolo Meneguzzi tenta il Grande Slam. Torna Toto Cutugno.

È pubblica la lista dei motivi in gara al 58° Festival di Sanremo.

leggi... Qualità e banalità, tradizione e novità, giovanissimi quarantenni e vecchissimi ventenni. E magari, si parla di Europa....

L'inedito retaggio del passato

Siamo sicuri che se a Sanremo partecipassero motivi non del tutto inediti lo spettacolo e l'interesse per il Festival non ne guadagnerebbero?

leggi... La provocazione: è ancora necessario che le canzoni non siano mai state eseguite in pubblico?

Le belle statuine

Come avere una giuria di esperti che non conta praticamente niente, e la cui unica consegna è non urtare la suscettibilità dei cantanti.

leggi... La giuria senza potere

Le pere e le banane

Come già nel 2007, ridurre in percentuale il responso del televoto e delle due giurie ha l'unico, matematico effetto di mortificare il responso delle giurie affidando il risultato del Festival al responso dei televotanti, forti della loro preferenza unica

leggi... Com'è possibile percentualizzare giudizi e preferenze secche?

Ha già vinto Anna Tatangelo?

Sanremo si vince all'ultimo voto, e gli analisti invitano alla prudenza.

leggi... Un altro Sanremo con vincitrice annunciata

Rivoluzione ribaltabile

Abbiamo ascoltato le canzoni in anteprima. Eccessivamente verbose, con qualche sorpresa e qualche assonanza. C'è anche un cantante con il riporto.

leggi... Le pagelle della prima serata

Il numero più atteso

Mesi di lavoro per un numero, quello del totale e della percentuale di telespettatori come calcolate dal consorzio Auditel.

leggi... I dati d'ascolto della prima serata

Una prima metà, e le classifiche segrete

Il Sanremo di 3 dei 14 giovani finisce dopo tre minuti e mezzo. L'ospite straniero è Lenny Kravitz.

leggi... La scaletta della prima serata: apre Paolo Meneguzzi, chiude Tricarico

Quando papà non basta

Figli d'arte e trombati eccellenti: da Giacomo Celentano a Daniele Battaglia

leggi... Non bisogna essere il figlio di Schumacher per guidare una formula 1.

L'apertura melodica del duetto

Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.

leggi... Le pagelle (in anteprima) della seconda serata

La (meravigliosa) macchina del tempo

Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet

leggi... Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani

Non è un paese per vecchi

Arrivano i dati e l'organizzazione gela: la prima serata del Festival 2008 è la meno vista di sempre. Ma un motivo c'è.

leggi... Stime d'ascolto: record negativo

Prova d'appello, Juve-Toro permettendo

Se ieri è andata bene, bisogna tenere l'ascolto, se ieri è andata male, bisogna inventarsi qualcosa.

leggi... I dati d'ascolto della seconda serata

Attenti a quei due

Altri tre giovani a casa, altra valletta sul palco. Di Tonno e Ponce lanciano la loro candidatura. Le ragazzine di 40 anni in deliquio per i Duran Duran

leggi... La scaletta della seconda serata

Due pesi e due misure!

Esclusa dal Festival Loredana Berté. C'è un precedente analogo che avrebbe dovuto rassicurare la cantante calabrese. Ma si esibirà lo stesso. Come Bobby Solo nel 1964.

leggi... Soluzione all'italiana per il caso Bertè. Ma nel 2006 Cristicchi venne lasciato in gara.

Anno XIV D.P.

Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.

leggi... Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico

Il bagno di sangue

Immaginate la conferenza di Babbo Natale che deve spiegare ai giornalisti perchè un certo anno porta ai bambini meno regali dell'anno prima, e tutti gli elfi intorno a ballare istericamente.

leggi... Si chiamano i Duran Duran, si lasciano a casa i Tokio Hotel: non ci si meravigli che i giovani non guardano il Festival

La partita di pallone

Un giorno in più che se ne va, un uomo stanco che nessuno ascoltera’ (Riccardo Fogli, 1982)

leggi... Niente Festival, c'è il turno di campionato

Entusiasmo raffreddato?

La serata degli abbinamenti è confermata al giovedì. E' da sempre la notte più dura per gli ascolti Tv. Chissà dopo la sosta pallonara.

leggi... I dati d'ascolto della terza serata

L'ora dei gregari

È la sera dei duetti: la serata spettacolo che purtroppo non finisce su nessun disco, né su supporto video.

leggi... La scaletta della terza serata: la Bertè canta, ma non si sa quando.

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Salvate il Festival di Sanremo

Costa come un evento ma è un programma normale. Ignorate le canzoni, Sanremo soffre. E c'è chi azzarda soluzioni drastiche.

leggi... Conferenza stampa dei mandarini della televisione di stato, frastornati e attoniti dal terzo insuccesso di pubblico.

In bocca ai Pooh

È il solito venerdì di passione per i vertici televisivi?

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Fuori gara. Ma perché?

Tre vincitori di Sanremo, tre premi della critica e Jovanotti rischiano di oscurare la finalissima dei giovani.

leggi... La scaletta della quarta serata: si finisce a tarda ora

La squadra da battere

Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.

leggi... Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

Rassegnati al peggio

Interessa ancora al pubblico chi vince il Festival di Sanremo?

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

Il ritorno del sorteggio

Corsa finale, ma la griglia di partenza è sconosciuta fino all'arrivo. E anche dopo.

leggi... La scaletta della serata finale

Sul Medio Adriatico potremmo chiedere un riconoscimento di un marchio di qualità per i nostri cantanti, qualcosa tipo la Chianina o il Formai de Mut.

L'uomo del medio Adriatico DOP


Tradizione melodica, sensibilità e trasgressione basteranno a vincere il Festival?

L’ex bambina prodigio


Niente impegno quest'anno, mi ha lasciato la morosa

Ritorno al privato


14 Festival, nove volte sul podio. Tornare a Sanremo è già una vittoria.

Il monumento


Ricordi - la scheda

5.  Ricordi

Pià che i blink 182, 883

Pop Punk per tutti


Grande - la scheda

6.  Grande

Già campione di vendite, tenta uno storico bis da Sanremo a Belgrado

Grande Slam?


Dopo la vittoria morale del 2003, torna a incassare quel premio che gli manca

Ed ancora più su


L'anagrafe è un'opinione se ci si sente forever young.

Giovane dentro


Mille donne Little Tony? Ma dai?

Autobiografia


Nelle università c'è un tamburello ogni due studenti. Ma Bennato ha altre fonti di ispirazione

Tarantella Carrà


È il duetto con il suo primo gruppo la vera chicca del Festival

Il ritorno dei Denovo


Alla soglia dei 40, nonha mai confermato l'esordio con il botto

La signorina della canzone


Drammatica ma mai scontata, fuori a sorpresa nel 2006, potrebbe prendersi la rivincita

L’apostrofo II, la v’endetta


Fa di tutto per assomigliare a Rutger Hauer di Blade Runner. Non solo in senso metaforico

Il replicante


A forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino

Il tagliatore di teste


L'eterno scontro tra lo spirito e la materia

Tremendo il mio rapporto con il sesso


Stessa canzone per lui, stesso titolo per noi

Malinconicoatto


Senza la sua lezione Cristicchi e Moro non avrebbero mai vinto

Campione in carica


Riempie con curiosità la nicchia ecologica del campione poco noto al grande pubblico

Il semisconosciuto


Tra demonio, santità e collagene, basta che ci sia posto

Siamo solo lei




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