26 febbraio 2008 - Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet

Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani

La (meravigliosa) macchina del tempo

Tutti gli anni, all'inizio della primavera, ci si ritrova davanti al televisore per partecipare a questo rito collettivo con il quale sospendiamo il normale scorrere del tempo: oggi potrebbe essere uno o quattro anni fa, o forse già l'anno prossimo. Ogni cosa al suo posto, identica a se stessa: l'elisir di lunga vita di Pippo o chi per lui.

Lo show televisivo è al limite del fastidioso, per noi che vogliamo sentire le canzoni, che vogliamo sentirci raccontare le cose con una strofa ed un ritornello, per capire dove stiamo andando. Inutili minuti di sketch che sono diversi da quelli del Bagaglino solo perchè ci mostrano qualche tetta in meno. Testi autoreferenziali che anche il narciso più grande del mondo avrebbe vergogna di pensare - e infatti è qualcun'altro a scriverli. Televendite che sembrano girate pochi minuti prima, con messaggi di una chiarezza sconcertante, frasi soggetto-verbo-complemento, che non lasciano spazio all'immaginazione, alla possibilità di vedersi magari alla guida di una macchina come se stessimo facendo il viaggio più emozionante della nostra vita. Fermi in tangenziale siamo e fermi in tangenziale saremo.

In mezzo a tutto questo, esattamente come sempre, le canzoni. E gli interpreti, i veri protagonisti. Forse dovremmo iniziare a chiamarlo Festival dei cantanti italiani invece di Festival della canzone italiana. Ed anche se il gran giorno, qui sul medio adriatico, è oggi, non potevamo far finta di niente. Ed abbiamo cercato di capire chi può rovinarci la festa.

Paolo Meneguzzi: quest'anno decidono di farlo cantare, una canzone che più classica non si può. Il testo è fatto da una serie di periodi costruiti intorno alla parola "grande", che viene ripetuta decine di volte. Diciamo che può bastare, anche per gli anni a venire. E Tiziano Ferro è decisamente un'altra cosa.

L'Aura: sgomento nel gruppo di ascolto, che si trova avanti Elisa con un nome diverso. E' Lisa? No, L'Aura. Ah... A me sembra Lisa... E-lisa, non Lisa... E poi si chiama Laura... No cioè scusa L'Aura... Confusione... Peccato, perchè il resto è tutto a livello...

Milagro: eccoli, quelli che il lunedì di Pasqua imbracciano la chitarra e fanno strage di cuori. Alzi la mano, tra quelli che sono capaci di infilare quattro accordi, quello che non ha usato la chitarra in queste occasioni per motivi diciamo "sociologici". Loro sono andati talmente oltre da arrivare al Festival... E quel famoso lunedì di Pasqua con chi siete tornati a casa, Carla Bruni?

Toto Cutugno: non abbiamo capito. O meglio, un'idea ce la saremmo anche fatta, e potrebbe essere riassunta come "i devastanti effetti della crisi di mezz'età". Ci prendiamo qualche giorno di tempo per cercare di mettere a fuoco la situazione. Nel frattempo fa un pò come gli pare, chè tanto quella un pò pure casa sua è...

Frankie HI NRG: talmente fuori posto da sembrare eversivo. Una spanna sopra tutti, senza farlo pesare.

Andrea Bonomo: il bamboccion di Padoa-Schioppa. Non un grande biglietto da visita, di questi tempi...

Fabrizio Moro: ok, la ragazza ti ha lasciato e quindi non hai voglia di cantare di cose serie. E' siccome sono un pò giù di morale, non mi sforzo neanche più di tanto. Lo schema è lo stesso dello scorso anno: parlo, canticchio, urlo...

Frank Head: pensavamo ad un franchising di parrucchieri, ed invece sono solo dei giovani griffati. La delusione è palpabile, sul medio Adriatico.

Anna Tatangelo: una cosa c'è da dire... quando Gigi D'Alessio scrive una canzone solitamente non lascia molto spazio all'immaginazione. Niente metafore, niente giri di parole. Le cose sono chiamate sempre e comunque con il loro nome, che poi non si presenti qualcuno a dirci non avevo capito. Lei ormai è diventato un femminone e non è che faccia molto per nasconderlo. Che poi possa pure vincerlo questo Festival è tutto da vedere...

Michele Zarrillo: ecco qui l'esempio più lampante del tempo sospeso... ieri sarebbe potuto essere il 1996, o il 2001, il 2006 o forse il 2009. Lui è sempre uguale, le canzoni pure. In un certo senso c'è da fargli i complimenti, non deve essere affatto facile.

Melody Fall: sembrava di essere tornati, grazie a questa meravigliosa macchina del tempo, ai tempi delle feste d'istituto al liceo. L'entusiasmo giovanile è quasi contagioso, i ringraziamenti a Pippo doverosi, l'arrangiamento del pezzo appena appena beatlesiano, il ritorno in Giappone ormai prossimo. Anche prima della fine della settimana, volendo.

Eugenio Bennato: volevo fare la taranta ed ho suonato Raffaella Carrà. Opsss...

Daniele Battaglia: un'esecuzione sconcertante, sembrava uno uscito da Amici, uno uscito abbastanza presto per dirla tutta. Ma tanto per capirci, ci dobbiamo aspettare altri figli dei Pooh nei prossimi anni o possiamo stare tranquilli?

Max Gazzè: onestamente, una mezza delusione. Gazzè è sempre stato uno capace di sorprendere, con canzoni dalla metrica improbabile che però ti entrano in testa, grazie anche al personaggio che difficilmente può essere antipatico. Questa volta però ci è sembrato di risentire Cara Valentina qualche anno dopo, suonata oltretutto con poca voglia. Il viaggio è andato male?

Valerio Sanzotta: quello della ballata folk. Un pò Gang, un pò MCR, ma se poi qualcuno pensa a Rino Gaetano va anche bene. Magari la prossima volta, sperando che ci sia qualcosa da raccontare visto che in tre minuti di canzone abbiamo esaurito gli argomenti. Puoi sempre tornare e parlarci della tua ragazza...

Giua: non l'avremmo mai detto, ma le giurie la fanno passare. Forse la tarda ora, la voglia di tornare a casa... e la qualità finisce per passare innoservata.

Tricarico: è un caso che sia l'ultimo della serata? Avevano paura non si svegliasse a metterlo prima in scaletta? Un premio alla fine lo porterà a casa, sempre dopo l'una però per favore…

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Le canzoni di Sanremo

Albo d'Oro

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Troppi pochi spettatori per RaiUno, troppi per una RaiTre, eccessivi per i canali satellitatri. La RAI lascia l'Italia ai margini dell'Europa che va da Lisbona a Vladivostok. Riusciranno San Marino e San Paolo Meneguzzi a fare il miracolo?

leggi...  Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

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E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

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Marco Lodola a Sanremo

Betty Boop, il Tango, Anita Ekberg, Elvis, Grazie dei fiori e Aprite le fineste sono insallazioni luminose

leggi... Il teatro Ariston decorato fino a maggio dalle istallazioni dell'artista pavese

Il migliore? Paolo Meneguzzi

Paolo Meneguzzi, con Grande, si aggiudica quest'anno la palma del testo perfetto in chiave sanremese, ricco com'è di zeppe, rime baciate e iperboli e privo di "aperture a una realtà linguistica esterna all'universo virtuale del festival"

leggi... Leggi su treccani.it

La tredicesima volta

Tutti i Sanremo di Mister Festival

leggi... Quarant'anni di baudismo

Doppia velocità

È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.

leggi... C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela

L'uomo venuto dal presente

Chi cerca sui server P2P le canzoni di Sanremo in anticipo si imbatte nella Rivoluzione di Frankie Hi NRG

leggi... Frankie Hi NRG si fa beffe degli scaricatori a caccia dell'inedito

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Saranno Svizzera e San Marino a portare la canzone Italiana in Europa. L'Italia snobba la Champions League per farci vedere Sora-Crotone.

leggi... Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

É un bel Festival. Paolo Meneguzzi tenta il Grande Slam. Torna Toto Cutugno.

È pubblica la lista dei motivi in gara al 58° Festival di Sanremo.

leggi... Qualità e banalità, tradizione e novità, giovanissimi quarantenni e vecchissimi ventenni. E magari, si parla di Europa....

L'inedito retaggio del passato

Siamo sicuri che se a Sanremo partecipassero motivi non del tutto inediti lo spettacolo e l'interesse per il Festival non ne guadagnerebbero?

leggi... La provocazione: è ancora necessario che le canzoni non siano mai state eseguite in pubblico?

Le belle statuine

Come avere una giuria di esperti che non conta praticamente niente, e la cui unica consegna è non urtare la suscettibilità dei cantanti.

leggi... La giuria senza potere

Le pere e le banane

Come già nel 2007, ridurre in percentuale il responso del televoto e delle due giurie ha l'unico, matematico effetto di mortificare il responso delle giurie affidando il risultato del Festival al responso dei televotanti, forti della loro preferenza unica

leggi... Com'è possibile percentualizzare giudizi e preferenze secche?

Ha già vinto Anna Tatangelo?

Sanremo si vince all'ultimo voto, e gli analisti invitano alla prudenza.

leggi... Un altro Sanremo con vincitrice annunciata

Rivoluzione ribaltabile

Abbiamo ascoltato le canzoni in anteprima. Eccessivamente verbose, con qualche sorpresa e qualche assonanza. C'è anche un cantante con il riporto.

leggi... Le pagelle della prima serata

Il numero più atteso

Mesi di lavoro per un numero, quello del totale e della percentuale di telespettatori come calcolate dal consorzio Auditel.

leggi... I dati d'ascolto della prima serata

Una prima metà, e le classifiche segrete

Il Sanremo di 3 dei 14 giovani finisce dopo tre minuti e mezzo. L'ospite straniero è Lenny Kravitz.

leggi... La scaletta della prima serata: apre Paolo Meneguzzi, chiude Tricarico

Quando papà non basta

Figli d'arte e trombati eccellenti: da Giacomo Celentano a Daniele Battaglia

leggi... Non bisogna essere il figlio di Schumacher per guidare una formula 1.

L'apertura melodica del duetto

Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.

leggi... Le pagelle (in anteprima) della seconda serata

La (meravigliosa) macchina del tempo

Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet

leggi... Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani

Non è un paese per vecchi

Arrivano i dati e l'organizzazione gela: la prima serata del Festival 2008 è la meno vista di sempre. Ma un motivo c'è.

leggi... Stime d'ascolto: record negativo

Prova d'appello, Juve-Toro permettendo

Se ieri è andata bene, bisogna tenere l'ascolto, se ieri è andata male, bisogna inventarsi qualcosa.

leggi... I dati d'ascolto della seconda serata

Attenti a quei due

Altri tre giovani a casa, altra valletta sul palco. Di Tonno e Ponce lanciano la loro candidatura. Le ragazzine di 40 anni in deliquio per i Duran Duran

leggi... La scaletta della seconda serata

Due pesi e due misure!

Esclusa dal Festival Loredana Berté. C'è un precedente analogo che avrebbe dovuto rassicurare la cantante calabrese. Ma si esibirà lo stesso. Come Bobby Solo nel 1964.

leggi... Soluzione all'italiana per il caso Bertè. Ma nel 2006 Cristicchi venne lasciato in gara.

Anno XIV D.P.

Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.

leggi... Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico

Il bagno di sangue

Immaginate la conferenza di Babbo Natale che deve spiegare ai giornalisti perchè un certo anno porta ai bambini meno regali dell'anno prima, e tutti gli elfi intorno a ballare istericamente.

leggi... Si chiamano i Duran Duran, si lasciano a casa i Tokio Hotel: non ci si meravigli che i giovani non guardano il Festival

La partita di pallone

Un giorno in più che se ne va, un uomo stanco che nessuno ascoltera’ (Riccardo Fogli, 1982)

leggi... Niente Festival, c'è il turno di campionato

Entusiasmo raffreddato?

La serata degli abbinamenti è confermata al giovedì. E' da sempre la notte più dura per gli ascolti Tv. Chissà dopo la sosta pallonara.

leggi... I dati d'ascolto della terza serata

L'ora dei gregari

È la sera dei duetti: la serata spettacolo che purtroppo non finisce su nessun disco, né su supporto video.

leggi... La scaletta della terza serata: la Bertè canta, ma non si sa quando.

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Salvate il Festival di Sanremo

Costa come un evento ma è un programma normale. Ignorate le canzoni, Sanremo soffre. E c'è chi azzarda soluzioni drastiche.

leggi... Conferenza stampa dei mandarini della televisione di stato, frastornati e attoniti dal terzo insuccesso di pubblico.

In bocca ai Pooh

È il solito venerdì di passione per i vertici televisivi?

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Fuori gara. Ma perché?

Tre vincitori di Sanremo, tre premi della critica e Jovanotti rischiano di oscurare la finalissima dei giovani.

leggi... La scaletta della quarta serata: si finisce a tarda ora

La squadra da battere

Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.

leggi... Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

Rassegnati al peggio

Interessa ancora al pubblico chi vince il Festival di Sanremo?

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

Il ritorno del sorteggio

Corsa finale, ma la griglia di partenza è sconosciuta fino all'arrivo. E anche dopo.

leggi... La scaletta della serata finale

Sul Medio Adriatico potremmo chiedere un riconoscimento di un marchio di qualità per i nostri cantanti, qualcosa tipo la Chianina o il Formai de Mut.

L'uomo del medio Adriatico DOP


Tradizione melodica, sensibilità e trasgressione basteranno a vincere il Festival?

L’ex bambina prodigio


Niente impegno quest'anno, mi ha lasciato la morosa

Ritorno al privato


14 Festival, nove volte sul podio. Tornare a Sanremo è già una vittoria.

Il monumento


Ricordi - la scheda

5.  Ricordi

Pià che i blink 182, 883

Pop Punk per tutti


Grande - la scheda

6.  Grande

Già campione di vendite, tenta uno storico bis da Sanremo a Belgrado

Grande Slam?


Dopo la vittoria morale del 2003, torna a incassare quel premio che gli manca

Ed ancora più su


L'anagrafe è un'opinione se ci si sente forever young.

Giovane dentro


Mille donne Little Tony? Ma dai?

Autobiografia


Nelle università c'è un tamburello ogni due studenti. Ma Bennato ha altre fonti di ispirazione

Tarantella Carrà


È il duetto con il suo primo gruppo la vera chicca del Festival

Il ritorno dei Denovo


Alla soglia dei 40, nonha mai confermato l'esordio con il botto

La signorina della canzone


Drammatica ma mai scontata, fuori a sorpresa nel 2006, potrebbe prendersi la rivincita

L’apostrofo II, la v’endetta


Fa di tutto per assomigliare a Rutger Hauer di Blade Runner. Non solo in senso metaforico

Il replicante


A forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino

Il tagliatore di teste


L'eterno scontro tra lo spirito e la materia

Tremendo il mio rapporto con il sesso


Stessa canzone per lui, stesso titolo per noi

Malinconicoatto


Senza la sua lezione Cristicchi e Moro non avrebbero mai vinto

Campione in carica


Riempie con curiosità la nicchia ecologica del campione poco noto al grande pubblico

Il semisconosciuto


Tra demonio, santità e collagene, basta che ci sia posto

Siamo solo lei




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