26 febbraio 2008 - Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.

Le pagelle (in anteprima) della seconda serata

L'apertura melodica del duetto

Il nostro Savanovic' ci manda le pagelle dall'interno del teatro Ariston.

Eccoci all'Ariston, per sei ore e trentaquattro canzoni sanremesi. Dopo le diciassette della prima serata, ecco le ultime diciassette dell'elenco

Mario Venuti Ci regala una piacevole esecuzione, ahimè, sotto la media delle sue produzioni. Il testo non si inserisce nella musica in modo troppo scorrevole: resta comunque piacevole, ma non è VeramenteCrudele

Amedeo Minghi Tenta di inserire nella melodia una serie di sillabe che non si stanno, ed è corredto a pronunciare il testo a raffica. Rassicurante e rilassante, non stordisce il pubblico nemmeno questa volta.

La scelta Le giurie non sono mai state tenere con i complessi ma il passaggio del turno del terzetto Frank Head fa sperare i cinque musicisti del Tiburtino. La canzone ha buone tonalità minori e bel coinvolgimento ritmico. Agli ultimi posti nei pronostici, è piacevole all'ascolto, e potrebbe essere la sorpresa della serata.

Giò Di Tonno e Lola Ponce Il momento più alto della serata. Il pubblico si chiede chi siano, sebbene ogni varietà riproponga una promozione dei loro spettacoli teatrali, Pia de'Tolomei della Nannini per la Ponce, il classico Notre Dame De Paris per i due. La firma prestigiosa di Gianna Nannini e la sua apertura melodica da Notti Magiche si sommano al mestiere da palcoscenico dei due, e danno al pubblico l'unico impalpabile brivido. Si, proprio così. E non è detto che Pescara non possa togliere a Sora un Festival che già si sente in tasca.

i Sohnora Il castano e il biondino, con la chitarra acustica, che cantano all'unisono come Paola e Chiara. La canzone è già masticata e digerita. ma proprio per questo potrebbe anche rappresentare un successo.

Gianluca Grignani Neanche Grignani, come del resto Minghi, ama stupire il proprio pubblico. Canta un motivo alla Grignani, arrangiato alla Grignani e dice cose alla Grignani al pubblico di Grignani. Si nota come sia dimagrito, ma questo con la canzone c'entra poco.

Jacopo Troiani Lo vedi in platea, accompagnato dal papà, dal fratello e dalla mamma. Poi inizia a cantare e si trasforma nel Ranieri dei primi tempi, non ancora Massimo.

Mietta Orecchiabile anche se non nuovissima, sconta la metamorfosi dell'interprete, che ogni giorno che passa assomiglia sempre di più a Geppi Cucciari. Interpretata con anima e mestiere, chi ha fatto il suo nome tra i favoriti della vigilia l'ha forse sopravvalutata.

Rosario Morisco I militari al festival di Sanremo non andavano dagli anni 1953, con il Tamburino del reggimento, che suonavi alle cinque in punto e il Vecchio Scarpone quanto tempo è passato. Avevamo avuto il carabiniere di Minchia Signor Tenente, e l'hashishomane omosessuale in divisa che muore negli scontri di piazza perchè non vuole sparare di Targato NA. Morisco fa tanto per sembrare James Blunt ma quando attacca il ritornello all'infinito con quei suoi Dormireee...Mangiare.... sembra il Gioca Jouer: Autostop...Sternuto...

Little Tony Una rimpatriata in famiglia, con la figlia nel coro e il fratello nel palco. Innocuo, fa piacere a tutti rivederlo. Della canzone non parliamo neanche, non è mica importante, quella, è importante Little.

Ariel Che carina. Lei, intendo.

i Tiromancino Nell'apertura melodica del suo Rubacuori sono tonnellate di Romolo Balzani e del suo Barcarolo che va controcorente. Nel Festival di San Roma, Zampaglione si ispira alla tradizione melodica capitolina infarcendola di aziendalismi. La libertà metrica non aiuta il motivo a scorrere. Anzi, a scorere.

i Finley Tanto rumore sul pop-punk e alla fine ti arriva a Sanremo la versione aggiornata degli 883, che ormai Max Pezzali ha quarant'anni e va bene che esistono dei Valerio Sanzotta cresciuti a pane e Bob Dylan, ma

Francesco Rapetti Il motivo di Mogollino risente della maniera accademica della scuola paterna. Mogol padre, dal canto suo, firma la sua quarantaduesima canzone festivaliera, riprendendo quella vena situazionistica dei bei tempi del primo Battisti, dipingendo una storia articolata, una situazione complessa sulla sempre attuale geometria del triangolo.

Sergio Cammariere Altro da tenere d'occhio. Tutti si aspettano il lentaccio strappamutande, e lui si muove al limite della bossanova. Sembra sempre al limite di non farcela, ma è la sua peculiare cifra stilistica. Non male

Valeria Vaglio L'altro caso gay del Festival, la canzone dedicata da lei a un'altra lei. Un solo ascolto non basta. Il regista Gino Landi prova un'inquadratura che fonde la Vaglio sullo sgabello al viso della corista, non particolarmente lieta a fungere da testimonial. La Vagio tiene il palco con mestiere ed eleganza.

Loredana Bertè Fa i capricci alle prove. Prova tre volte, vuole inserire un rap sui bambini soldato all'ultimo istante, pretende di essere annunciata in scena da Pippo Baudo, sottolinea che non si sente nelle cuffie e che il microfono ha un suono scuro. Loredana arriva tardi, e Il motivo è stato composto da Radius e Avogadro più di 30 anni fa.

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Le canzoni di Sanremo

Albo d'Oro

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Troppi pochi spettatori per RaiUno, troppi per una RaiTre, eccessivi per i canali satellitatri. La RAI lascia l'Italia ai margini dell'Europa che va da Lisbona a Vladivostok. Riusciranno San Marino e San Paolo Meneguzzi a fare il miracolo?

leggi...  Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Marco Lodola a Sanremo

Betty Boop, il Tango, Anita Ekberg, Elvis, Grazie dei fiori e Aprite le fineste sono insallazioni luminose

leggi... Il teatro Ariston decorato fino a maggio dalle istallazioni dell'artista pavese

Il migliore? Paolo Meneguzzi

Paolo Meneguzzi, con Grande, si aggiudica quest'anno la palma del testo perfetto in chiave sanremese, ricco com'è di zeppe, rime baciate e iperboli e privo di "aperture a una realtà linguistica esterna all'universo virtuale del festival"

leggi... Leggi su treccani.it

La tredicesima volta

Tutti i Sanremo di Mister Festival

leggi... Quarant'anni di baudismo

Doppia velocità

È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.

leggi... C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela

L'uomo venuto dal presente

Chi cerca sui server P2P le canzoni di Sanremo in anticipo si imbatte nella Rivoluzione di Frankie Hi NRG

leggi... Frankie Hi NRG si fa beffe degli scaricatori a caccia dell'inedito

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Saranno Svizzera e San Marino a portare la canzone Italiana in Europa. L'Italia snobba la Champions League per farci vedere Sora-Crotone.

leggi... Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

É un bel Festival. Paolo Meneguzzi tenta il Grande Slam. Torna Toto Cutugno.

È pubblica la lista dei motivi in gara al 58° Festival di Sanremo.

leggi... Qualità e banalità, tradizione e novità, giovanissimi quarantenni e vecchissimi ventenni. E magari, si parla di Europa....

L'inedito retaggio del passato

Siamo sicuri che se a Sanremo partecipassero motivi non del tutto inediti lo spettacolo e l'interesse per il Festival non ne guadagnerebbero?

leggi... La provocazione: è ancora necessario che le canzoni non siano mai state eseguite in pubblico?

Le belle statuine

Come avere una giuria di esperti che non conta praticamente niente, e la cui unica consegna è non urtare la suscettibilità dei cantanti.

leggi... La giuria senza potere

Le pere e le banane

Come già nel 2007, ridurre in percentuale il responso del televoto e delle due giurie ha l'unico, matematico effetto di mortificare il responso delle giurie affidando il risultato del Festival al responso dei televotanti, forti della loro preferenza unica

leggi... Com'è possibile percentualizzare giudizi e preferenze secche?

Ha già vinto Anna Tatangelo?

Sanremo si vince all'ultimo voto, e gli analisti invitano alla prudenza.

leggi... Un altro Sanremo con vincitrice annunciata

Rivoluzione ribaltabile

Abbiamo ascoltato le canzoni in anteprima. Eccessivamente verbose, con qualche sorpresa e qualche assonanza. C'è anche un cantante con il riporto.

leggi... Le pagelle della prima serata

Il numero più atteso

Mesi di lavoro per un numero, quello del totale e della percentuale di telespettatori come calcolate dal consorzio Auditel.

leggi... I dati d'ascolto della prima serata

Una prima metà, e le classifiche segrete

Il Sanremo di 3 dei 14 giovani finisce dopo tre minuti e mezzo. L'ospite straniero è Lenny Kravitz.

leggi... La scaletta della prima serata: apre Paolo Meneguzzi, chiude Tricarico

Quando papà non basta

Figli d'arte e trombati eccellenti: da Giacomo Celentano a Daniele Battaglia

leggi... Non bisogna essere il figlio di Schumacher per guidare una formula 1.

L'apertura melodica del duetto

Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.

leggi... Le pagelle (in anteprima) della seconda serata

La (meravigliosa) macchina del tempo

Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet

leggi... Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani

Non è un paese per vecchi

Arrivano i dati e l'organizzazione gela: la prima serata del Festival 2008 è la meno vista di sempre. Ma un motivo c'è.

leggi... Stime d'ascolto: record negativo

Prova d'appello, Juve-Toro permettendo

Se ieri è andata bene, bisogna tenere l'ascolto, se ieri è andata male, bisogna inventarsi qualcosa.

leggi... I dati d'ascolto della seconda serata

Attenti a quei due

Altri tre giovani a casa, altra valletta sul palco. Di Tonno e Ponce lanciano la loro candidatura. Le ragazzine di 40 anni in deliquio per i Duran Duran

leggi... La scaletta della seconda serata

Due pesi e due misure!

Esclusa dal Festival Loredana Berté. C'è un precedente analogo che avrebbe dovuto rassicurare la cantante calabrese. Ma si esibirà lo stesso. Come Bobby Solo nel 1964.

leggi... Soluzione all'italiana per il caso Bertè. Ma nel 2006 Cristicchi venne lasciato in gara.

Anno XIV D.P.

Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.

leggi... Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico

Il bagno di sangue

Immaginate la conferenza di Babbo Natale che deve spiegare ai giornalisti perchè un certo anno porta ai bambini meno regali dell'anno prima, e tutti gli elfi intorno a ballare istericamente.

leggi... Si chiamano i Duran Duran, si lasciano a casa i Tokio Hotel: non ci si meravigli che i giovani non guardano il Festival

La partita di pallone

Un giorno in più che se ne va, un uomo stanco che nessuno ascoltera’ (Riccardo Fogli, 1982)

leggi... Niente Festival, c'è il turno di campionato

Entusiasmo raffreddato?

La serata degli abbinamenti è confermata al giovedì. E' da sempre la notte più dura per gli ascolti Tv. Chissà dopo la sosta pallonara.

leggi... I dati d'ascolto della terza serata

L'ora dei gregari

È la sera dei duetti: la serata spettacolo che purtroppo non finisce su nessun disco, né su supporto video.

leggi... La scaletta della terza serata: la Bertè canta, ma non si sa quando.

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Salvate il Festival di Sanremo

Costa come un evento ma è un programma normale. Ignorate le canzoni, Sanremo soffre. E c'è chi azzarda soluzioni drastiche.

leggi... Conferenza stampa dei mandarini della televisione di stato, frastornati e attoniti dal terzo insuccesso di pubblico.

In bocca ai Pooh

È il solito venerdì di passione per i vertici televisivi?

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Fuori gara. Ma perché?

Tre vincitori di Sanremo, tre premi della critica e Jovanotti rischiano di oscurare la finalissima dei giovani.

leggi... La scaletta della quarta serata: si finisce a tarda ora

La squadra da battere

Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.

leggi... Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

Rassegnati al peggio

Interessa ancora al pubblico chi vince il Festival di Sanremo?

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

Il ritorno del sorteggio

Corsa finale, ma la griglia di partenza è sconosciuta fino all'arrivo. E anche dopo.

leggi... La scaletta della serata finale

Sul Medio Adriatico potremmo chiedere un riconoscimento di un marchio di qualità per i nostri cantanti, qualcosa tipo la Chianina o il Formai de Mut.

L'uomo del medio Adriatico DOP


Tradizione melodica, sensibilità e trasgressione basteranno a vincere il Festival?

L’ex bambina prodigio


Niente impegno quest'anno, mi ha lasciato la morosa

Ritorno al privato


14 Festival, nove volte sul podio. Tornare a Sanremo è già una vittoria.

Il monumento


Ricordi - la scheda

5.  Ricordi

Pià che i blink 182, 883

Pop Punk per tutti


Grande - la scheda

6.  Grande

Già campione di vendite, tenta uno storico bis da Sanremo a Belgrado

Grande Slam?


Dopo la vittoria morale del 2003, torna a incassare quel premio che gli manca

Ed ancora più su


L'anagrafe è un'opinione se ci si sente forever young.

Giovane dentro


Mille donne Little Tony? Ma dai?

Autobiografia


Nelle università c'è un tamburello ogni due studenti. Ma Bennato ha altre fonti di ispirazione

Tarantella Carrà


È il duetto con il suo primo gruppo la vera chicca del Festival

Il ritorno dei Denovo


Alla soglia dei 40, nonha mai confermato l'esordio con il botto

La signorina della canzone


Drammatica ma mai scontata, fuori a sorpresa nel 2006, potrebbe prendersi la rivincita

L’apostrofo II, la v’endetta


Fa di tutto per assomigliare a Rutger Hauer di Blade Runner. Non solo in senso metaforico

Il replicante


A forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino

Il tagliatore di teste


L'eterno scontro tra lo spirito e la materia

Tremendo il mio rapporto con il sesso


Stessa canzone per lui, stesso titolo per noi

Malinconicoatto


Senza la sua lezione Cristicchi e Moro non avrebbero mai vinto

Campione in carica


Riempie con curiosità la nicchia ecologica del campione poco noto al grande pubblico

Il semisconosciuto


Tra demonio, santità e collagene, basta che ci sia posto

Siamo solo lei




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