27 febbraio 2008 - Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.

Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico

Anno XIV D.P.

Il moderno Festival di Sanremo è diviso in due ere. L'era prima della Pausini e l'era dopo la Pausini, che chiameremo per comodità P.P. e D.P. Dall'anno zero ad ogni edizione ci sono state proposte una o più bambine pausine, ragazze solitamente giovani che avevano come scopo quello di cercare di ripetere il successo di nostra signora della canzone. Sempre con risultati scarsi, aggiungerei.

Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse. Forse i nostri discografici si sono accorti che è un genere che non va più, forse pensano che il pubblico voglia ascoltare qualcosa in cui possa più facilmente identificarsi. Ecco perchè allora siamo stati invasi da quelli del lunedì di Pasqua, o da cantanti che recitano testi di una semplicità ed un qualunquismo disarmanti. Per quanto riguarda lo show televisivo poi c'è poco da lamentarsi se viene voglia di cambiare canale.

Leggiamo che autori, conduttori, dirigenti e chi per loro sono al lavoro per tagliare i tempi morti e tornare a fare si che la trasmissione sia dedicata alle canzoni. Beh, o vi siete impegnati poco o forse non avevate tanto chiaro l'obiettivo finale. E poi se hai previsto in una serata 17 canzoni in tutto della durata di 4 minuti al massimo, arrivare alla mezzanotte diventa davvero un'impresa ardua.

Ecco il perchè di tutti i siparietti che dobbiamo sorbirci, degli spot al musical del momento, del playback dei Duran Duran - era proprio necessario? - della biografia di Bianca Guaccero. Il gruppo d'ascolto per una buona metà vorrebbe fare altro. Come dargli torto? Il telecomando lavora più del solito, a cercare quei momenti in cui finalmente decidono di lasciare spazio alla musica.

E dire che da queste parti era la sera più attesa, in cui scendeva in campo la nostra squadra del cuore con il nuovo acquisto argentino - qui siamo abituati ai brasiliani, quindi era una novità nella novità. Diciamo che abbiamo portato a casa una vittoria di misura, diciamo che il bel gioco deve ancora venire - e qui siamo di palato fine - diciamo che abbiamo visto altre squadre che ci hanno impressionato ma che tutto sommato continuiamo a crederci. Il tifoso vede le cose con l'occhio dell'innamorato...

Le pagelle dal Medio Adriatico

Mario Venuti: ci avevamo creduto. Poteva essere l'anno buono, dopo che nel 2006 una canzone bella come Un altro posto nel mondo forse non era stata capita. I tempi potevano essere maturi, come capita a quelle squadre giovani che a sprazzi entusiasmano ma che poi raccolgono meno di quello che meritano. E invece A ferro e fuoco è una canzone sicuramente sopra la media ma poco "spessa": per vincere il festival occorre qualcosa in più. Un pò più di ritornello, un pò più di strofa, un pò di più e basta. Peccato, davvero.

Amedeo Minghi: il gruppo d'ascolto sull'esibizione del Maestro si è guardato in faccia, basito. Perchè se è vero che si è presentato vestito da motociclista - meglio degli ingessatissimi spolverini degli altri anni - è anche vero che ha cantato una canzone degna. Una canzone "spessa". Che non vincerà, ma che dimostra che l'esperienza aiuta a fare punti in classifica. E poi siamo curiosi di sapere con che moto va girando il Maestro...

La scelta: il nome è tremendo. Forse se ne sta rendendo conto anche chi l'ha scelto. La canzone, buttata lì sul palco dell'Ariston, vuol dire poco. E' questa la musica che suonate di solito?

Giò Di Tonno e Lola Ponce: il momento tanto atteso. Se fossero fidanzati sarebbero il Bruce Springsteen del medio adriatico e la Patti Scialfa dell'emisfero sud. Da Gianna Nannini ci saremmo aspettati qualcosa in più, ma se Vattene Amore arrivò terza qui possiamo aspirare a qualcosa di meglio. Per il bel gioco ne riparliamo più avanti.

i Sonohra : ariecco quelli del lunedì di Pasqua. Altri lunedì, altre comitive. Questi modulano pure, che ci fa pensare che qualcuno tornava anche a casa col mal di testa.

Gianluca Grignani: questo ci fa paura. Nell'anno XV D.P. Grignani presenta all'incasso il titolo di credito emesso da nostra signora della canzone. Visto che Destinazione Paradiso non la si può cantare, si presenta con una canzone alla Grignani - e come le scrive lui non le scrive nessun altro - cantata come la canterebbe Grignani. Lo aspettiamo sul podio, molto in alto. Meritatamente, tutto sommato.

Jacopo Troiani: in un festival in cui mancano le bambine pausine - il primo dell'era D.P. a memoria - abbiamo il bambino pausino, che sembra una macchina da guerra per quanto appare freddo e preparato. Le giurie - non avevamo dubbi - apprezzano. Noi abbiamo scommesso sul tempo che impiegheremo a dimenticare la canzone. Un mese, al massimo.

Mietta: i 4 minuti più veloci del festival. Seguiti dai due più lunghi. Quelli del siparietto in pugliese.

Rosario Morisco: non sparate sulla croce rossa...

Loredana Bertè: diciamolo in modo chiaro, tutti si sono chiesti se ci è o ci fa. Però i dieci minuti scarsi di presenza sul palco sono stati forse i meno artificiali di tutta la serata, se non altro per le facce terree di Pippo Baudo e Chiambretti. Ringrazia i fonici, ma poi durante l'esibizione si ferma un paio di volte perchè non sente niente. La canzone è perfetta per lei, anche se non ci è chiara la paternità. Nelle prossime serate abbiamo un motivo per continuare a guardare il Festival…

Little Tony: eccola qui, finalmente, l'Italia dei parenti e affini fino al sesto grado. Spaghetti'n'roll!!

Ariel: la battuta di Chiambretti sul nome è da terza elementare, la canzone pure. Un'Alexia c'è già...

Tiromancino: si presentano a Sanremo con la versione 3.0 (ancora in beta però). Dopo l'aggiornamento alla 2.0, fatto anch'esso al Festival del 2000 con Strade, ci riprovano sterzando verso una specie di cantautorato senza i ricami portati dal buon Sinigallia e che tanto avevano caratterizzato il suono del gruppo negli ultimi anni. Diciamo che non ci convince completamente, aspettiamo la versione stabile per giudicare meglio. Se mai ci sarà.

Finley: ecco una di quelle cose di cui avremmo fatto volentieri a meno. Non che non debbano esistere, per carità. Ci sono migliaia di ragazzine pronte a gettarsi nel fuoco per loro. Ma evitiamo almeno la faccia da culo, perchè se hai più di vent'anni è veramente dura credervi...

Francesco Rapetti: vale quanto detto ieri per Daniele Battaglia. E la fine che fa è la stessa.

Sergio Cammariere: a tratti sembra in estasi, fulminato sulla via di San Remo. Tutto perfetto, tutto come sempre, pronto per un altro premio della critica. Certo farsi dire che si è a posto in un manicomio non è esattamente come avere un certificato di sana e robusta costituzione...

Valeria Vaglio: relegata a notte fonda, paga la stanchezza delle giurie. E se si vuole parlare di certi temi, chiedere consiglio al maestro D'Alessio

Indietro Back


Le canzoni di Sanremo

Albo d'Oro

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Troppi pochi spettatori per RaiUno, troppi per una RaiTre, eccessivi per i canali satellitatri. La RAI lascia l'Italia ai margini dell'Europa che va da Lisbona a Vladivostok. Riusciranno San Marino e San Paolo Meneguzzi a fare il miracolo?

leggi...  Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Marco Lodola a Sanremo

Betty Boop, il Tango, Anita Ekberg, Elvis, Grazie dei fiori e Aprite le fineste sono insallazioni luminose

leggi... Il teatro Ariston decorato fino a maggio dalle istallazioni dell'artista pavese

Il migliore? Paolo Meneguzzi

Paolo Meneguzzi, con Grande, si aggiudica quest'anno la palma del testo perfetto in chiave sanremese, ricco com'è di zeppe, rime baciate e iperboli e privo di "aperture a una realtà linguistica esterna all'universo virtuale del festival"

leggi... Leggi su treccani.it

La tredicesima volta

Tutti i Sanremo di Mister Festival

leggi... Quarant'anni di baudismo

Doppia velocità

È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.

leggi... C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela

L'uomo venuto dal presente

Chi cerca sui server P2P le canzoni di Sanremo in anticipo si imbatte nella Rivoluzione di Frankie Hi NRG

leggi... Frankie Hi NRG si fa beffe degli scaricatori a caccia dell'inedito

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Saranno Svizzera e San Marino a portare la canzone Italiana in Europa. L'Italia snobba la Champions League per farci vedere Sora-Crotone.

leggi... Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

É un bel Festival. Paolo Meneguzzi tenta il Grande Slam. Torna Toto Cutugno.

È pubblica la lista dei motivi in gara al 58° Festival di Sanremo.

leggi... Qualità e banalità, tradizione e novità, giovanissimi quarantenni e vecchissimi ventenni. E magari, si parla di Europa....

L'inedito retaggio del passato

Siamo sicuri che se a Sanremo partecipassero motivi non del tutto inediti lo spettacolo e l'interesse per il Festival non ne guadagnerebbero?

leggi... La provocazione: è ancora necessario che le canzoni non siano mai state eseguite in pubblico?

Le belle statuine

Come avere una giuria di esperti che non conta praticamente niente, e la cui unica consegna è non urtare la suscettibilità dei cantanti.

leggi... La giuria senza potere

Le pere e le banane

Come già nel 2007, ridurre in percentuale il responso del televoto e delle due giurie ha l'unico, matematico effetto di mortificare il responso delle giurie affidando il risultato del Festival al responso dei televotanti, forti della loro preferenza unica

leggi... Com'è possibile percentualizzare giudizi e preferenze secche?

Ha già vinto Anna Tatangelo?

Sanremo si vince all'ultimo voto, e gli analisti invitano alla prudenza.

leggi... Un altro Sanremo con vincitrice annunciata

Rivoluzione ribaltabile

Abbiamo ascoltato le canzoni in anteprima. Eccessivamente verbose, con qualche sorpresa e qualche assonanza. C'è anche un cantante con il riporto.

leggi... Le pagelle della prima serata

Il numero più atteso

Mesi di lavoro per un numero, quello del totale e della percentuale di telespettatori come calcolate dal consorzio Auditel.

leggi... I dati d'ascolto della prima serata

Una prima metà, e le classifiche segrete

Il Sanremo di 3 dei 14 giovani finisce dopo tre minuti e mezzo. L'ospite straniero è Lenny Kravitz.

leggi... La scaletta della prima serata: apre Paolo Meneguzzi, chiude Tricarico

Quando papà non basta

Figli d'arte e trombati eccellenti: da Giacomo Celentano a Daniele Battaglia

leggi... Non bisogna essere il figlio di Schumacher per guidare una formula 1.

L'apertura melodica del duetto

Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.

leggi... Le pagelle (in anteprima) della seconda serata

La (meravigliosa) macchina del tempo

Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet

leggi... Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani

Non è un paese per vecchi

Arrivano i dati e l'organizzazione gela: la prima serata del Festival 2008 è la meno vista di sempre. Ma un motivo c'è.

leggi... Stime d'ascolto: record negativo

Prova d'appello, Juve-Toro permettendo

Se ieri è andata bene, bisogna tenere l'ascolto, se ieri è andata male, bisogna inventarsi qualcosa.

leggi... I dati d'ascolto della seconda serata

Attenti a quei due

Altri tre giovani a casa, altra valletta sul palco. Di Tonno e Ponce lanciano la loro candidatura. Le ragazzine di 40 anni in deliquio per i Duran Duran

leggi... La scaletta della seconda serata

Due pesi e due misure!

Esclusa dal Festival Loredana Berté. C'è un precedente analogo che avrebbe dovuto rassicurare la cantante calabrese. Ma si esibirà lo stesso. Come Bobby Solo nel 1964.

leggi... Soluzione all'italiana per il caso Bertè. Ma nel 2006 Cristicchi venne lasciato in gara.

Anno XIV D.P.

Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.

leggi... Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico

Il bagno di sangue

Immaginate la conferenza di Babbo Natale che deve spiegare ai giornalisti perchè un certo anno porta ai bambini meno regali dell'anno prima, e tutti gli elfi intorno a ballare istericamente.

leggi... Si chiamano i Duran Duran, si lasciano a casa i Tokio Hotel: non ci si meravigli che i giovani non guardano il Festival

La partita di pallone

Un giorno in più che se ne va, un uomo stanco che nessuno ascoltera’ (Riccardo Fogli, 1982)

leggi... Niente Festival, c'è il turno di campionato

Entusiasmo raffreddato?

La serata degli abbinamenti è confermata al giovedì. E' da sempre la notte più dura per gli ascolti Tv. Chissà dopo la sosta pallonara.

leggi... I dati d'ascolto della terza serata

L'ora dei gregari

È la sera dei duetti: la serata spettacolo che purtroppo non finisce su nessun disco, né su supporto video.

leggi... La scaletta della terza serata: la Bertè canta, ma non si sa quando.

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Salvate il Festival di Sanremo

Costa come un evento ma è un programma normale. Ignorate le canzoni, Sanremo soffre. E c'è chi azzarda soluzioni drastiche.

leggi... Conferenza stampa dei mandarini della televisione di stato, frastornati e attoniti dal terzo insuccesso di pubblico.

In bocca ai Pooh

È il solito venerdì di passione per i vertici televisivi?

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Fuori gara. Ma perché?

Tre vincitori di Sanremo, tre premi della critica e Jovanotti rischiano di oscurare la finalissima dei giovani.

leggi... La scaletta della quarta serata: si finisce a tarda ora

La squadra da battere

Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.

leggi... Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

Rassegnati al peggio

Interessa ancora al pubblico chi vince il Festival di Sanremo?

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

Il ritorno del sorteggio

Corsa finale, ma la griglia di partenza è sconosciuta fino all'arrivo. E anche dopo.

leggi... La scaletta della serata finale

Sul Medio Adriatico potremmo chiedere un riconoscimento di un marchio di qualità per i nostri cantanti, qualcosa tipo la Chianina o il Formai de Mut.

L'uomo del medio Adriatico DOP


Tradizione melodica, sensibilità e trasgressione basteranno a vincere il Festival?

L’ex bambina prodigio


Niente impegno quest'anno, mi ha lasciato la morosa

Ritorno al privato


14 Festival, nove volte sul podio. Tornare a Sanremo è già una vittoria.

Il monumento


Ricordi - la scheda

5.  Ricordi

Pià che i blink 182, 883

Pop Punk per tutti


Grande - la scheda

6.  Grande

Già campione di vendite, tenta uno storico bis da Sanremo a Belgrado

Grande Slam?


Dopo la vittoria morale del 2003, torna a incassare quel premio che gli manca

Ed ancora più su


L'anagrafe è un'opinione se ci si sente forever young.

Giovane dentro


Mille donne Little Tony? Ma dai?

Autobiografia


Nelle università c'è un tamburello ogni due studenti. Ma Bennato ha altre fonti di ispirazione

Tarantella Carrà


È il duetto con il suo primo gruppo la vera chicca del Festival

Il ritorno dei Denovo


Alla soglia dei 40, nonha mai confermato l'esordio con il botto

La signorina della canzone


Drammatica ma mai scontata, fuori a sorpresa nel 2006, potrebbe prendersi la rivincita

L’apostrofo II, la v’endetta


Fa di tutto per assomigliare a Rutger Hauer di Blade Runner. Non solo in senso metaforico

Il replicante


A forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino

Il tagliatore di teste


L'eterno scontro tra lo spirito e la materia

Tremendo il mio rapporto con il sesso


Stessa canzone per lui, stesso titolo per noi

Malinconicoatto


Senza la sua lezione Cristicchi e Moro non avrebbero mai vinto

Campione in carica


Riempie con curiosità la nicchia ecologica del campione poco noto al grande pubblico

Il semisconosciuto


Tra demonio, santità e collagene, basta che ci sia posto

Siamo solo lei




INFORMATIVA nel rispetto della (a nostro parere insulsissima) Legge Italiana (c.d. Legge Urbani), venisse in mente a qualcuno di invocarla - Nel rispetto dell'art. 1, D.L. 72/2004, si avvisa che, in relazione all'utilizzazione del presente contributo, sono stati assolti tutti gli obblighi derivanti dalla l. n. 633/1941, la sua pubblicazione a titolo gratuito essendo autorizzata direttamente dall'autore. In ogni caso si avverte che la riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico dell'opera (si definisce come "opera" l'insieme degli articoli e delle raccolte dati presenti nel sito), in difetto di autorizzazione dell'autore, costituisce violazione della legge, perseguita, a seconda dei casi, con la reclusione fino a quattro anni e con la multa fino a 15'493,70 euro. Il presente avviso è apposto ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 1, della Legge 21 maggio 2004, n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recante interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di opere dell’ingegno, nonchè a sostegno delle attività cinematografiche e dello spettacolo, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, ivi previsto. Ciò nonostante, l'autore espressamente autorizza la riproduzione, la diffusione e l'uso anche non personale dei contributi originali, con ogni mezzo e su qualsivoglia supporto. La presente informativa, visualizzata in caratteri di corpo non inferiore a quello del testo dell'opera (il colore se lo sono scordati), in calce alla stessa, è parte integrante ed inscindibile dell'opera e la sua rimozione o la riduzione del carattere saranno ad ogni effetto considerati come violazione dei diritti dell'autore e come tali perseguibili a norma di legge. Il sito di Radio Bazooki è citato per fare un piacere al Dottor Spock. Resta libera, a norma dell'art. 70 l. n. 633/1941, la citazione delle opere a scopo scientifico e la sua riproduzione, anche parziale, ad uso didattico, e potrei continuare dicendo anche delle parolacce, tanto questo elenco del c***zo non lo leggerà un c***zo di nessuno, cacca, piscio, pus e formaggella. I Masai! Là fuori ci sono i Masai incazzati e qui dentro tutti urlano. Ah, sito a carattere non periodico. Tiè.

Creative Commons License

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs2.5 License.