Peccati di golaPatrizio Baù

Ha 35 anni e insegna alle medie, e a Sanremo gli tocca stare tra i pischelli e prendere i rimbrotti del vescovo

Scomunicato

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Il vescovo di Ventimiglia e Sanremo lancia strali: proprio uno che insegna ai ragazzi canta una canzone con troppo sesso. E subito la stampa ricama polemiche. Benvenuti negli anni cinquanta.

Una volta la categoria minore si chiamava Nuove proposte, o Novità. Uno poteva essere una novità anche a 60 anni, magari prima faceva un altro mestiere. Dagli anni novanta in poi, si parla di Giovani e la si butta sull'età.

Oggi si è giovani fino a 35 anni, e si cerca di farsi notare parlando di sesso. Lo facevano in questo modo giocoso e garbato Lucio Battisti e Mogol, lo faceva Marcella nel 1981, quando cantava che Il limone non ci va sul pesce, scotta ancora la banana flambè.

Di sesso a Sanremo ce ne è stato tanto, sesso solitario per Fiorella Mannoia nel 1981 (non ho bisogno delle tue mani, mi basto sola) per Cristiano de André nel 1985 (Fare l'amore da solo non ne ho voglia e poi non ho fantasia ) e per Andrea Ori, che nel 2006 raccontava così ho fatto l'amore col mare e son venuto lì dentro a quel mare.

La censura riuscì a mutare i versi della canzone vincitrice del 1972: Giacesti bambina divenne Tu eri bambina, i tredici anni diventano sedici anche sulla versione incisa, e Hai già avuto un'amante diventa un più vago Ti senti già grande. Nicola di Bari canta di quando lei impazziva al profumo dei fiori, e porta a casa il suo secondo Festival.

Una volta c'era la censura, ma Peppino di Capri vince il Festival del 1976 raccontando di un primo spogliarello (Una perla di sudore dal tuo viso scende giù) e sorvolando sul resto, sintetizzato nei versi La camicia di velluto lentamente cade giù, poi mi dici "Non sta bene, tu non puoi veder di più". Sempre nel 1976, i brani di Don Miko che andava in camporella con gli scoiattoli e una signora sposata (Tu così donna, tu ami un bambino ma quando mi sento il tuo corpo vicino, so che ti amo, oggi in gergo si chiamano MILF), e di Carlo Gigli, che lasciava poco all'immaginazione (Sei mia, e diventi ogni istante più mia: mentre gridi io sono una donna sto vivendo già dentro di te). Nel 1979 era secondo Enzo Carella, che parlava di Barbara, diavola che scivola esplicitando In bocca a te è più bello.

Nel 2000 Gigi d'Alessio era abbastanza esplicito nel ricordare di Quella volta per un tuo ritardo ci tremava il cuore. Nel 1993 Leo Leandro andava a prendere una sedicenne a scuola: caramella alla mela, che seno a pera. Ancora nel 1989, Gloria Nuti urlava il suo rifiuto e poi il suo assenso alla prima volta: E adesso sono qui da te per chiederti fammi provare, attento amore, non farmi male.

Ancora nel 2000, Mietta invitava il suo amante a essere come Miele nel sole, e spingersi nel suo, di lei, fogliame odoroso, sottolineando come fare l'amore spingesse a usare espressioni non convenienti.

Nel 1997 Leandro Barsotti implorava la sua fragolina di non andare via: Non lo vedi che lo adoro il tuo culetto d'oro. La stessa Giorgia vinceva con Come saprei confessando: io vorrei che fosse già pelle il contatto che c'è.

Patrizio Baù con il concetto di sesso ci gioca, chiede alla compagna di giochi: sfizia la mia schiena col calore delle mani e dei sederi, e poi ancora E mordila la mela, golosa nella gola, succosa ti consola. Roba da educande.

Non c'è poi tanta differenza con Come un melo tra gli alberi del bosco, il mio diletto fra i giovani. Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo e dolce è il suo frutto al mio palato. Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore. (Cantico dei Cantici, 2:3). Monsignor Alberto Maria Careggio era forse distratto in occasione dei Festival passati, ma questi versi fanno parte del suo curriculum.

E allora, perché tanta indignazione, per una gioia d'amore che nulla nega essere coniugale, procreativa, lecita? O forse siamo tornati alla voglia di controllo sociale, di indice, che faceva condannare Tua di Jula de Palma in un lontano e preconciliare 1959?

Peccati di gola( Patrizio Baù - Maurizio Bernacchia)

In amore è naturale liberare l'animale quasi chiuso dentro te: come api sopra un fiore fare miele, far l'amore...dimmi tu che male c'è?

Una donna sul cuscino, come panna sul budino ti condanna ad un destino di golosità.

Ogni riccio è seduzione, un capriccio mascalzone, un pasticcio d'emozione che ti sazierà.

Libera la mente, poi prendi il via: sfodera un ventaglio di fantasia, libera l'amante che hai sotto la pelle, prendi appuntamento con tutte le stelle.

Spazzola i capelli dai pensieri più cattivi, brutti e seri, frizzola la lingua in bocca, che acquolina ho.

Ruzzola di gioia sui sentieri dei problemi giornalieri, spizzica le labbra e non potrai più dire no.

E alza la sottana, socchiudi la persiana, poi guarda che ruffiana la femminilità.

E dammela la mela, sai quanto mi fa gola: se te la mangi sola che gusto ci sarà?

In amore è naturale catturare l'animale quasi arreso dentro me.

Come alici sotto il mare sa di sale far l'amore. Dimmi tu che male c'è?

Scordati la gente, la frenesia: togliti il guinzaglio l'ipocrisia, tuffati in un mondo di morbida pelle, mettiti al volante di un carro di stelle. Spezza la catena del pudore, poi scatena i desideri. Frizzola la lingua in bocca, che acquolina ho!

Sfizia la mia schiena col calore delle mani e dei sederi, Vizia la mia voglia: che peccato dire no.

E alza la sottana, socchiudi la persiana, ma guarda che ruffiana la femminilità. E dammela la mela, sai quanto mi fa gola: se te la mangi sola che gusto ci sarà? E alza la sottana, e apri la persiana, che figlia di puttana la femminilità.

E mordila la mela, golosa nella gola: succosa ti consola, che gusto che mi dà.

Dammene... pietà: dammela la mela, la morderò, dammene...pietà: te la rendo, non te la perderò. Dammene...pietà: dammela, lo sai, non la mangerò: dammene, pietà: non pretendo tutta, ma almeno un po'.


Trama della canzone: Un incontro di sensi, odori, sapori, sensazioni. "Sa di sale far l'amore", come alici sotto il mare. E il vescovo di Sanremo non gradisce.

«E dammela la mela, sai quanto mi fa gola, se te la mangi sola che gusto ci sarà?»


Le canzoni di Sanremo

Albo d'Oro

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Troppi pochi spettatori per RaiUno, troppi per una RaiTre, eccessivi per i canali satellitatri. La RAI lascia l'Italia ai margini dell'Europa che va da Lisbona a Vladivostok. Riusciranno San Marino e San Paolo Meneguzzi a fare il miracolo?

leggi...  Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Marco Lodola a Sanremo

Betty Boop, il Tango, Anita Ekberg, Elvis, Grazie dei fiori e Aprite le fineste sono insallazioni luminose

leggi... Il teatro Ariston decorato fino a maggio dalle istallazioni dell'artista pavese

Il migliore? Paolo Meneguzzi

Paolo Meneguzzi, con Grande, si aggiudica quest'anno la palma del testo perfetto in chiave sanremese, ricco com'è di zeppe, rime baciate e iperboli e privo di "aperture a una realtà linguistica esterna all'universo virtuale del festival"

leggi... Leggi su treccani.it

La tredicesima volta

Tutti i Sanremo di Mister Festival

leggi... Quarant'anni di baudismo

Doppia velocità

È un sanremo poliedrico quello del 2008, che racconta di un'Italia lenta e bifronte.

leggi... C'è un paese che non cambia mai e uno che spera di farcela

L'uomo venuto dal presente

Chi cerca sui server P2P le canzoni di Sanremo in anticipo si imbatte nella Rivoluzione di Frankie Hi NRG

leggi... Frankie Hi NRG si fa beffe degli scaricatori a caccia dell'inedito

Belgrado 2008: L'Italia resta a guardare

Saranno Svizzera e San Marino a portare la canzone Italiana in Europa. L'Italia snobba la Champions League per farci vedere Sora-Crotone.

leggi... Qualcosa si muove, ma l'Italia dice ancora NO.

É un bel Festival. Paolo Meneguzzi tenta il Grande Slam. Torna Toto Cutugno.

È pubblica la lista dei motivi in gara al 58° Festival di Sanremo.

leggi... Qualità e banalità, tradizione e novità, giovanissimi quarantenni e vecchissimi ventenni. E magari, si parla di Europa....

L'inedito retaggio del passato

Siamo sicuri che se a Sanremo partecipassero motivi non del tutto inediti lo spettacolo e l'interesse per il Festival non ne guadagnerebbero?

leggi... La provocazione: è ancora necessario che le canzoni non siano mai state eseguite in pubblico?

Le belle statuine

Come avere una giuria di esperti che non conta praticamente niente, e la cui unica consegna è non urtare la suscettibilità dei cantanti.

leggi... La giuria senza potere

Le pere e le banane

Come già nel 2007, ridurre in percentuale il responso del televoto e delle due giurie ha l'unico, matematico effetto di mortificare il responso delle giurie affidando il risultato del Festival al responso dei televotanti, forti della loro preferenza unica

leggi... Com'è possibile percentualizzare giudizi e preferenze secche?

Ha già vinto Anna Tatangelo?

Sanremo si vince all'ultimo voto, e gli analisti invitano alla prudenza.

leggi... Un altro Sanremo con vincitrice annunciata

Rivoluzione ribaltabile

Abbiamo ascoltato le canzoni in anteprima. Eccessivamente verbose, con qualche sorpresa e qualche assonanza. C'è anche un cantante con il riporto.

leggi... Le pagelle della prima serata

Il numero più atteso

Mesi di lavoro per un numero, quello del totale e della percentuale di telespettatori come calcolate dal consorzio Auditel.

leggi... I dati d'ascolto della prima serata

Una prima metà, e le classifiche segrete

Il Sanremo di 3 dei 14 giovani finisce dopo tre minuti e mezzo. L'ospite straniero è Lenny Kravitz.

leggi... La scaletta della prima serata: apre Paolo Meneguzzi, chiude Tricarico

Quando papà non basta

Figli d'arte e trombati eccellenti: da Giacomo Celentano a Daniele Battaglia

leggi... Non bisogna essere il figlio di Schumacher per guidare una formula 1.

L'apertura melodica del duetto

Abbiamo visto le prove di domenica. La seconda serata conferma le tendenze della prima. Dovrebbero andare in fuga in due, sullo stesso tandem.

leggi... Le pagelle (in anteprima) della seconda serata

La (meravigliosa) macchina del tempo

Un'altra vigilia di passione per il gruppo d'ascolto Medio Adriatico: aspettando i Duran Duran e il cantante degli Spandau Ballet

leggi... Tutto sommato il Festival di Sanremo è un modo per rimanere giovani

Non è un paese per vecchi

Arrivano i dati e l'organizzazione gela: la prima serata del Festival 2008 è la meno vista di sempre. Ma un motivo c'è.

leggi... Stime d'ascolto: record negativo

Prova d'appello, Juve-Toro permettendo

Se ieri è andata bene, bisogna tenere l'ascolto, se ieri è andata male, bisogna inventarsi qualcosa.

leggi... I dati d'ascolto della seconda serata

Attenti a quei due

Altri tre giovani a casa, altra valletta sul palco. Di Tonno e Ponce lanciano la loro candidatura. Le ragazzine di 40 anni in deliquio per i Duran Duran

leggi... La scaletta della seconda serata

Due pesi e due misure!

Esclusa dal Festival Loredana Berté. C'è un precedente analogo che avrebbe dovuto rassicurare la cantante calabrese. Ma si esibirà lo stesso. Come Bobby Solo nel 1964.

leggi... Soluzione all'italiana per il caso Bertè. Ma nel 2006 Cristicchi venne lasciato in gara.

Anno XIV D.P.

Quest'anno, per la prima volta, deve essere successo qualcosa. perchè di bambine pausine non c'è ombra. Finite, disperse.

leggi... Le pagelle dei gruppo d'ascolto Medio Adriatico

Il bagno di sangue

Immaginate la conferenza di Babbo Natale che deve spiegare ai giornalisti perchè un certo anno porta ai bambini meno regali dell'anno prima, e tutti gli elfi intorno a ballare istericamente.

leggi... Si chiamano i Duran Duran, si lasciano a casa i Tokio Hotel: non ci si meravigli che i giovani non guardano il Festival

La partita di pallone

Un giorno in più che se ne va, un uomo stanco che nessuno ascoltera’ (Riccardo Fogli, 1982)

leggi... Niente Festival, c'è il turno di campionato

Entusiasmo raffreddato?

La serata degli abbinamenti è confermata al giovedì. E' da sempre la notte più dura per gli ascolti Tv. Chissà dopo la sosta pallonara.

leggi... I dati d'ascolto della terza serata

L'ora dei gregari

È la sera dei duetti: la serata spettacolo che purtroppo non finisce su nessun disco, né su supporto video.

leggi... La scaletta della terza serata: la Bertè canta, ma non si sa quando.

E invece no

Le pagelle del gruppo d'ascolto Medio Adriatico alla serata dei duetti

leggi... Per un'ora sembra il Festival che avremmo voluto

Salvate il Festival di Sanremo

Costa come un evento ma è un programma normale. Ignorate le canzoni, Sanremo soffre. E c'è chi azzarda soluzioni drastiche.

leggi... Conferenza stampa dei mandarini della televisione di stato, frastornati e attoniti dal terzo insuccesso di pubblico.

In bocca ai Pooh

È il solito venerdì di passione per i vertici televisivi?

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Fuori gara. Ma perché?

Tre vincitori di Sanremo, tre premi della critica e Jovanotti rischiano di oscurare la finalissima dei giovani.

leggi... La scaletta della quarta serata: si finisce a tarda ora

La squadra da battere

Il gruppo d'ascolto del Medio Adriatico festeggia.

leggi... Pescara si è abituata a vincere, anche se è troppo tardi per i caroselli

Come la Coppa Italia

«Manca la gara» pare scusarsi Baudo: i miei festival migliori sono stati quelli con le classifiche provvisorie.

leggi... Malumori dopo la quarta serata

Rassegnati al peggio

Interessa ancora al pubblico chi vince il Festival di Sanremo?

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

Il ritorno del sorteggio

Corsa finale, ma la griglia di partenza è sconosciuta fino all'arrivo. E anche dopo.

leggi... La scaletta della serata finale

Sul Medio Adriatico potremmo chiedere un riconoscimento di un marchio di qualità per i nostri cantanti, qualcosa tipo la Chianina o il Formai de Mut.

L'uomo del medio Adriatico DOP


Tradizione melodica, sensibilità e trasgressione basteranno a vincere il Festival?

L’ex bambina prodigio


Niente impegno quest'anno, mi ha lasciato la morosa

Ritorno al privato


14 Festival, nove volte sul podio. Tornare a Sanremo è già una vittoria.

Il monumento


Ricordi - la scheda

5.  Ricordi

Pià che i blink 182, 883

Pop Punk per tutti


Grande - la scheda

6.  Grande

Già campione di vendite, tenta uno storico bis da Sanremo a Belgrado

Grande Slam?


Dopo la vittoria morale del 2003, torna a incassare quel premio che gli manca

Ed ancora più su


L'anagrafe è un'opinione se ci si sente forever young.

Giovane dentro


Mille donne Little Tony? Ma dai?

Autobiografia


Nelle università c'è un tamburello ogni due studenti. Ma Bennato ha altre fonti di ispirazione

Tarantella Carrà


È il duetto con il suo primo gruppo la vera chicca del Festival

Il ritorno dei Denovo


Alla soglia dei 40, nonha mai confermato l'esordio con il botto

La signorina della canzone


Drammatica ma mai scontata, fuori a sorpresa nel 2006, potrebbe prendersi la rivincita

L’apostrofo II, la v’endetta


Fa di tutto per assomigliare a Rutger Hauer di Blade Runner. Non solo in senso metaforico

Il replicante


A forza di Chi non lavora non fa l'amore le aziende licenziano e a protestare è giusto Tiromancino

Il tagliatore di teste


L'eterno scontro tra lo spirito e la materia

Tremendo il mio rapporto con il sesso


Stessa canzone per lui, stesso titolo per noi

Malinconicoatto


Senza la sua lezione Cristicchi e Moro non avrebbero mai vinto

Campione in carica


Riempie con curiosità la nicchia ecologica del campione poco noto al grande pubblico

Il semisconosciuto


Tra demonio, santità e collagene, basta che ci sia posto

Siamo solo lei




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