2 marzo 2007 - Torna Bonolis? Resta Baudo? E intanto le canzoni tornano a parlarci dell'Italia

Cosa scrivono i giornali venerdì 2

Fiducia al governo Baudo

I giornali si buttano sulla polemica tra Baudo e Del Noce, e dopo una rapida lettura capisci che chi rivuole Bonolis e chi difende Baudo in realtà sta pensando a tutt'altro.

Una seconda serata record ma Del Noce gela Pippo: «Nel 2008? Forse Bonolis»
(Corriere della Sera)

Sanremo: è guerra sui cachet
La Rai: abbiamo risparmiato
(Il Messaggero)

Gaffe della troupe con Paolo Rossi: «E cosa ne pensa Rino Gaetano?» Paolo Rossi sbigottito non crede alle sue orecchie. Risponde, pensa a uno scherzo, poi risponde nell'unico modo plausibile «Rino Gaetano è morto». «No? Sul serio?» replicano con aria davvero smarrita quelli della troupe.
(Corriere della Sera)

Non ricordo di avere sentito il pubblico dell'Ariston applaudire con tanta insistenza e per tanti minuti come per questo ragazzo.
(Maurizio Costanzo su Fabrizio Moro, Il Messaggero)

La sua voce si impennava di acuti come un delfino in un mare costituito dalla distesa del coro.
(Mario Luzzatto Fegiz su Antonella Ruggiero, Corriere della Sera)

I duetti risvegliano il Festival
(Titolo su La Repubblica)

Per i lettori di Sorrisi il Festival ha già i suoi vincitori: sono Marcella e Gianni Bella
(Sorrisi.com)

L'orchestra tace, pare di stare dentro una magica serata di musica sotto la volta immensa del Radio City Music Hall, dovce non c'è ombra di gara, contano solo le voci, l'atmosfera, la religiosità di parole tenere e terribili che tuonano contro la guerra e piangono vittime innocenti.
(Giuseppe Videtti sulla performance di Antonella Ruggiero, La Repubblica)

C'è chi si può permettere (grazie anche agli uffici delle case discografiche) di reclutare star straniere di peso, c'è chi punta sull'effetto qualità, c'è chi ricorre alla moglie.
(Marco Molendini, il Messaggero)

A nulla valgono le aggiunte. La somma di zero più zero resta zero.
(Gino Castaldo sul pezzo di Leda Battisti, La Repubblica)

Tragedia greca su sfondo Sanremese, Personaggi principali: Pippo Baudo, il grande condottiero. Fabrizio Del Noce, il perfido mandarino che comanda RaiUno. Paolo Bonolis, l'orrido convitato di pietra, Tommaso Padoa Schioppa, il ministro austero.
(Roberto Brunelli, l'Unità)

Michelle si sbilancia: se mi presentano chi mi ha mandato 500 rose tricchetracche subito (che buol dire bùm bùm)
(Marco Mangiarotti, QN Quotidiano Nazionale)

«Il problema sollevato dal ministro di riferiva agli scompensi: nel nostro Paese abbiamno sacche di disoccupazione e precariato. Ma io ho un compenso molto al di sotto, più del 40-45% rispetto a miei illustri colleghi» Insomma Pippo fa capire che, se si andassa e spulciare nel passato di Sanremo, Bonolis in testa, salterebbero fuori ben altre cifre
(Andrea Laffranchi, Corriere della Sera)

Anche Bonolis dice sarcastico la sua sul Festival: Sono contento: Pippo ha fatto scelte che testimoniano che ha apprezzato molto l'edizione del 2005. Vuole dedicare a ogni canzone una regia pareicolare, luci particolari, come abbiamo fatto noi nel 2005 e riproporre i duetti, come abbiamo fatto noi nel 2005.
(QN Quotidiano Nazionale)

Ti regalerò una rosa, cronaca manicomiale che ti fa un nodo in gola difficile da sciogliere.
(Marco Mangiarotti, QN Quotidiano nazionale)

Si può discutere sull'utilità o meno di versare 250 mila euro sul conto bancario di Penelope Cruz, simpatica e deliziosa attrice spagnola, che però ha già spiegato che stasera non ha voglia nè di ballare, nè di cantare: che farà? (Marco Molendini, Il Messaggero)

La moglie Laura Valente sbuccia il carciofo buonissimo di Chissà se nevica di Mango
(Marco Mangiarotti, QN Quotidiano nazionale

Il paese sta tutto dalla parte del Baudo offeso. I cantanti, intervistati tra una prova e l'altra al Teatro Ariston, sono tutti dalla parte di Baudo. Il finale del drammone non è ancora scritto.
(Roberto Brunelli, L'Unità)

4000 euro è anche il cachet dei membri della giuria di qualità
(Il Messaggero)

In questa aiuola di qualità mancano solo le belle canzoni popolari di una volta. Quel progetto minimale che hanno cercato di portare Gianni e Marcella Bella, pensando ai primi loro anni ottanta.
(Marco Mangiarotti, QN Quotidiano nazionale)

«Il festival, vicino alla gente più dei politici»
Credo che ci sia molto distacco tra la classe politica e il paese reale, paradossalmente è molto più vicino alla realtà il Festival, basta pensare ai temi affrontati da Cristicchi, Concato, Fabrizio Morto...
(Paolo Rossi, il Messaggero)

Pippo Baudo, tra una battuta e l'altra, è riuscito a dire che «esiste una via italiana alla canzone e questa via deve necessariamente passare per Sanremo.» Bisognerebbe prenderlo per mano e mostrargli quante vie, strade e piazze italiane sono popolate da giovani che escono da questo cliché.
(Silvia Boschero, L'Unità)

«Al Bano, ma perchè non se ne va in pensione?» Gelo in sala stampa.
(Toni Jop, L'Unità)

Ma perchè il prossimo festival non lo affidano a Aldo, Giovanni e Giacomo? E' vero che non hanno settant'anni e jnon sono mai stati democristiani, ma sono gli unici a farci veramente divertire, nei pochi secondi della loro telepromozione.
(Maria Novella Oppo, L'Unità)

Si canta di guerra, di manicomi, di sesso, di licenziamenti, di mafia, del belpaese che non c'è. Si descrive la sisperazione di un uomo licenziato a cinquant'anni, il dolore di una madre sotto le bombe, la sofferenza dei matti, la violenza dei soprusi mafiosi. Parole dure che raccontano un'Italia poco allegra e arrabbiata, espressione di disagi che non hanno età e pochissima rappresentanza politica.
(Norma Rangeri, Il Manifesto)

Stavolta la musica rimane sempre in primo piano, con Silvestri e Cristicchi in forma
(Il Manifesto)

«Bonolis in trattativa? Chi, il De Cuius? Vie da una stagione trionfante. Lui si che guadagna i milioni di euro, al minuto e glieli danno anche. Il suo contratto è addirittura secretato, non si può sapere quanto abbia preso per il Festival di Sanremo (nel 2005»

(Pippo Baudo)

A sinistra di Prodi Sorpresa. Al festival di Sanremo trovano spazio i temi del disagio sociale e della denuncia civile: dalla disoccupazione alla pena di morte, dalla lotta alla mafia alla guerra al precariato. E nel regno del luogo comune nazionalpopolare riaffiora un paese reale cui le istituzioni fanno fatica a dare risposte. Una raffica di questioni da far invidia al centrosinistra: se Romano Prodi non offre ascolto ci si rifugia in Pippo Baudo.
(Il manifesto, titolo di apertura in prima pagina)

Cenerentola e Cenerentolo abitano a Roma. Lui fa il facchino precario in un lussuoso albergo dei Parioli, lei s'arrabatta facendo Mazurka nelle trattorie di Torpignattara.
(La Stampa)

Pippo Baudo al debutto ha sconcertato l'uditorio della sata stamoa parlando di una filosofia che ha analogie con la Rassegna Tenco e la Musicultura di Macerata: roba che a sentirla dire l'anno scorso, ci sarebbe stato da chiamare il 113. D'accordo, da queste parti quando si sente parlare di cultura quasi si mette mano alla pistola (...) ma certo, questo è un sanremo anomalo, per molti motivi.
(Marinella Venegoni, La Stampa)

Nei palazzi romani va il teatrino Petruccioli-Landolfi sul tormentone dei compensi per gli artisti, un tipico diversivo qualunquista fatto dai paladini del mercato a ogni costo.
(Flaviano De Luca, il Manifesto)

La prima pagina del manifesto del 2-3-2007I testi, prima e dopo le elezioni Negli anni del governo del centrodestra, i testi delle canzoni non avevano dimensione spaziotemporale: avrebbero potuto raccontare un anno qualunque, dal 1911 ai giorni nostri. Amore, fiori, piccioni. (...) Questa volta invece la vita quotidiana irrompe con i suoi problemi nelle canzoni: ben due sulla guerra, una sulla new economy che lascia a casa anzitempo i lavoratori, uno sull'irrisolto problema dei manicomi e una del giovane Fabrizio Moro, assai drammatica, sui guai della mafia, ispirata alle morti di Falcone e Borsellino.
(Marinella Venegoni, La Stampa)

Pippo Baudo è uno che annusa il suo tempo, e sempre lo sa ben rappresentare. Per questo è da tanti anni un numero uno.
(Marinella Venegoni, La Stampa)

Resta la domanda di fondo: perchè Mediaset non controprogramma, perchè soprattutto Canale 5 si mostra così remissovo? Perchè Mediaset non ga alcun interesse a ferire la concorrenza nei giorni della sua festa aziendale: per agreement, per convenienza, per calcolo politico. Più le cose stanno ferme, meglio è.
(Aldo Grasso, Corriere della Sera)

Fra i giovani ci sono alcune di quelle proposte sottopop che in passato hanno affondato la categoria: gente che passa perchè ha gli occhi azzurri come Nek o che canta come Laura Pausini.
(Marinella Venegoni, La Stampa)

Tira aria di colpo di stato: le agenzie cominciano a battere i messaggi di solidarietà: apprezzamenti dalla Cuccarini e da Milly Carlucci, e pure da Carlo Conti, che pure accetta l'idea dell'alternanza alla conduzione, ma reputa quasi impossibile scindere i ruoli di direttore artistico e conduttore.
(Gabriele Ferraris, La Stampa)

Nel Giorno del trionfo il cavaliere pallido è triste, solutario y final
(Gabriele Ferraris, La Stampa)

E ieri si è anche prodotta una sorta di gemellaggio tra il Festival e Striscia la Notizia, chissà se significa qualcosa, probabilmente sì.
(Aldo Camozzi, La Stampa)

Abbiamo dato la fiducia a Prodi, vogliamo negarla a Baudo?
(Norma Rangeri, Il Manifesto)

Sarebbe bello pensare al Festival di Sanremo come all'unico atto riuscito di memoria condivisa, di pacificazione istituzionale, una sorta di festa nazionale non dichiarata. E invece Sanremo è solo una bolla mediatica di sapone, basterebbe un niente, un bambino dispettoso con un ago, per rovinare il giocattolone.
(Aldo Grasso, Corriere della Sera)

Il casuale gemellaggio tra la crisi di governo e il vecchio Festival di Sanremo ha esaltato il casuale cortocircuito tra due rappresentazioni contemporanee dell'attualità nazional-popolare.
(Norma Rangeri, Il Manifesto)

Indietro Back


Le canzoni di Sanremo

Albo d'Oro

Helsinki 2007: Fuori dall'Europa

l'Italia resta per il decimo anno resta fuori dall'Eurofestival, il Sanremo continentale che coinvolge 50 nazioni e ha 180 milioni di telespettatori. La Rai ha deciso così: l'Europa può aspettare.

leggi...  L'Italia della Tv si guarda l'ombelico e si sente superiore

L'argento di Al Bano figlio della Tv

Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese

leggi... Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%

Come potete giudicar

Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì

leggi... Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi

Il padre nobile

Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore

leggi... La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007

Imprecisi e canzoni Tv

Tv e memoria sono un ossimoro, ma il popolare magazine televisivo ha costruito la propria autorevolezza proprio sulla precisione dei racconti.

leggi... La popolare rivista colleziona refusi e amnesie

L'ipocrisia dell'inedito

Il brano dei Grandi Animali Marini circolerebbe su Internet. E pure quello di Johnny Dorelli. Ma il regolamento è chiaro: dopo 24 ore dalla prima prova generale, scatta la sanatoria

leggi... Nel mondo di internet e del P2P un brano inedito è come una sposa vergine.

Fatece largo che passamo noi

Un partecipante su tre proviene da Roma. L'Italia delle cento città è sempre più centrocentrica

leggi... Trentaquattro partecipanti, dieci romani. L’impronta della capitale sul Festival di Sanremo

Tre pesi e tre misure

30% televoto, 20% giuria di esperti e 50% all'amata giuria demoscopica, e al suo prevedibile campione, al solo scopo di impedire sorprese.

leggi... Complesso, lacunoso, misterioso. Classifiche segrete, colpi al cerchio e alla botte

Ossessione Eurofestival

L'Italia si guarda l'ombelico, l'Europa corre veloce. E la Tv di stato perde l'ennesima occasione.

leggi... Forse sì, forse no, forse nel 2008: al Sanremo d'Europa l'Italia resta fuori

70enni e figli di

Lo specchio di un'Italia che non riesce a rinnovarsi. Con qualche foglia di fico per fare contenti i soliti criticoni. Qualcosa migliora, purtroppo troppo poco.

leggi... E poi dicono che Sanremo non ci racconta più il paese di oggi

Gentile concessione

Michelle Hunziker come Lorella Cuccarini, prestata dalla concorrenza. Ma non è la prima volta.

leggi... C’è solo la bionda al Festival 2007. Un curioso deja vu.

Il mondo parallelo di Pippo Baudo

Un regolamento confuso, un cast attempato, uno spettacolo elefantiaco

leggi... Non tutto ci piace nel dodicesimo Festival di Mister Pippo

Un nome, una garanzia

Abolite le categorie, nuovo prestigio alla gara dei giovani, il Festival di Baudo torna familiare

leggi... Lo stile Baudo, e il ritorno del Festival che conosciamo

Niente assoluzione per i Peccati di gola

Patrizio Baù ha 35 anni, è costretto a fare il giovane e a prendere le tirate d'orecchio della curia rivierasca

leggi... Sesso, Festival e vescovo

Le larghe intese di sua Pippità

La montagna dell'attesa partorisce il topolino

leggi... Cosa scrivono i giornali lunedì 27

Il re non si scompone

La curiosità non aiuta Pippo. Erano previste stime d'ascolto col botto. Ma nel 2000 il Sanremo di Fazio fece quasi 5 milioni in più.

leggi... I dati d’ascolto della prima serata

Diciassette canzoni e i videoclip

I primi tre giovani vanno a casa: aprono i superfavoriti Maffucci e De Gasperi

leggi... La scaletta della prima serata

Concittadini importanti

Il Festival visto a Pescara dura lo spazio dell'esibizione di Mazzocchetti. Il resto passa in secondo piano

leggi... Ritorna il gruppo d'ascolto medio Adriatico

Niente calo fisiologico

Era già tutto previsto: Baudo chiamato alla sfida di sera 2

leggi... I dati d'ascolto della seconda serata

L'altra metà del Festival

Altri tre giovani salutano

leggi... La scaletta della seconda serata

Il bel gioco basterà?

La seconda serata del Festival vista nel Medio Adriatico

leggi... Dopo i mondiali, Pescara punta al podio: ma c'è chi chi col minimo sforzo rischia di portare a casa il risultato

Cara Michelle

Chi condanna, chi difende il compenso (lordo?) della Hunziker.

leggi... Cosa scrivono i giornali giovedì 1

l’ossessivo criterio dell’Auditel

Pubblico e commentatori neutrali legittimano invece l'isterica attenzione dei funzionari televisivi al mero dato quantitativo

leggi... Se le stime d’ascolto deludono non vuol dire che un Festival sia brutto

Democrazia limitata e a pagamento

Parte con la serata degli abbinamenti il televoto, il cui peso si è ridotto. Era l'unica giuria nel 2004, oggi conta solo il 30%

leggi... Il regolamento e i numeri del televoto

Cambio di programma

La serata degli abbinamenti si sposta al giovedì. E' la notte più dura per gli ascolti Tv.

leggi... I dati d’ascolto della terza serata

Chi aiuta chi

Supporti prestigiosi e variazioni sul tema

leggi... La scaletta della terza serata

Il nipote del Santo

Ieri sul Medio Adriatico serata di riposo, lontane le tensioni, lontane le attese di una vigilia che si preannuncia oltremodo lunga.

leggi... La lunga vigilia di Pescara e le prodezze argomentative del giurato Sergio Assisi

Fiducia al governo Baudo

Torna Bonolis? Resta Baudo? E intanto le canzoni tornano a parlarci dell'Italia

leggi... Cosa scrivono i giornali venerdì 2

I superospiti fanno primavera?

Grandi nomi per dare ossigeno alla finale dei giovani.

leggi... I dati d’ascolto della quarta serata

Torna la finale dei giovani

Dopo l'abolizione decretata da Tony Renis e la perdita d'interesse negli anni di Mazzi, la categoria Giovani torna a avere una serata dedicata, come già fino al 2003

leggi... La scaletta della quarta serata

La festa mesta di Montesilvano

Il commiato festoso e amaro del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Chi consegnerà le chiavi della città a Piero Mazzocchetti?

Chi entra in conclave papa

Tutti dicevano Zero Assoluto, ma non è la prima volta

leggi... Un'altra clamorosa sconfitta per chi era in testa a tutti i pronostici della vigilia

L'argento di Al Bano figlio della Tv

Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese

leggi... Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%

Come potete giudicar

Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì

leggi... Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi

Il padre nobile

Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore

leggi... La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007

Essi vivono

Quando i numeri ci dicono che lo spettatore medio di Sanremo ha più di 50 anni e vive in Puglia nessuno si sorprenda se Al Bano è secondo e Mazzocchetti è terzo

leggi... L'Italia profonda premia sempre Al Bano

Il giorno più lungo

La lunga vigilia del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Piero Mazzocchetti in attesa del biglietto d'ingresso per la Storia

Venti canzoni, come una volta

Dopo la cura dimagrante di Mazzi il sabato sera torna un'orgia di canzoni.

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

La signora finale

Venti canzoni per un sabato sera all'insegna dell'adrenalina .

leggi... La scaletta della quinta serata

Osa, cita, farà un'ottima figura, e potrebbe lasciare al palo padri e figli altrui. E hai visto mai che dopo la colomba e il piccione, a Sanremo non voli il cuculo.

Il Maestro e Margherita


A pensarci è surreale: Al Bano canta una preghiera scritta da Renato Zero, e si rivolge a Dio per vincere.

Il telepredicatore


Terza scelta per i maligni, sconosciuto per tutti gli altri. Tenore pop di buon esito in Germania Come Fabio Grosso.

La valigia di cartone


Latitanza e figliolanza ne hanno segnato l'assenza. Basta con il premio della critica, è tempo di sorridere.

Salirò II - la vendetta


Per averlo Baudo ha insistito, e lui quasi si scusa. E un cinquantenne Pino Mango torna al Festival a ricantare la stessa canzone.

Il monotematico


Musica - la scheda

6.  Musica

L'uomo che avrà sempre meno di trent'anni, costretto in eterno a passare per giovane.

Non si cresce mai


Dalle assi del teatro a quelle dell'Ariston, per il nuovo corso ispirato alla tradizione popolare e alla scomparsa Gabriella Ferri

Solo gli stupidi non cambiano mai


O hai sessant'anni o sei figlio di qualcuno. Loro sono entrambe le cose. Il figlio di Pooh è favoritissimo

Accompagnato dal genitore


Amatissimi, raccomandatissimi, favoritissimi, vincitori morali del 2006, De Gasperi e Maffucci hanno mezzo Festival in tasca.

Nel nome del padre


Drammatica, sofisticata, contemplativa, materna e sempre più paffutella

Il ritorno di Orietta Brecht


In assenza di Nicky Niccolai, la sua nicchia ecologica va riempita in qualche modo

La sofisticata cantante jazz


I popolari cantanti catanesi non si fanno scappare l'occasione di lanciare una canzone inedita.

The Fratellis


Guardami - la scheda

(f) Guardami

Nessuno se li aspetta, ma possono fare bene. Centonovantanove anni, diviso quattro.

Gli outsider


Inedito di Rino Gaetano, 26 anni dopo. Dicono i maligni che se era rimasta in un cassetto un motivo c’era.

Il tormentone


Nel 1969 una sedicenne livornese con un vocione venne subito chiamata "Il Pulcino"

Il buon brodo del Gabbro


49 anni dopo il debutto, è il più anziano cantante in concorso. Ha per autori due monumenti

Classe di ferro 1936


E se i ventenni degli anni settanta si ritrovassero senza lavoro veramente?

Prepensionamento


In sette anni ha fatto poco. Ma se ti chiami così, sei sempre la benvenuta.

La parente


Nel mondo parallelo di Sanremo, Giorgio Faletti diventa a tutti gli effetti Bertold Brecht

La quindicesima volta


Sono l'unico gruppo giovane tra i Campioni, anche se gli anni sono trenta e passa. Nel mondo parallelo del Festival c'è bisogno di una foglia di fico.

La briciola di realtà




INFORMATIVA nel rispetto della (a nostro parere insulsissima) Legge Italiana (c.d. Legge Urbani), venisse in mente a qualcuno di invocarla - Nel rispetto dell'art. 1, D.L. 72/2004, si avvisa che, in relazione all'utilizzazione del presente contributo, sono stati assolti tutti gli obblighi derivanti dalla l. n. 633/1941, la sua pubblicazione a titolo gratuito essendo autorizzata direttamente dall'autore. In ogni caso si avverte che la riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico dell'opera (si definisce come "opera" l'insieme degli articoli e delle raccolte dati presenti nel sito), in difetto di autorizzazione dell'autore, costituisce violazione della legge, perseguita, a seconda dei casi, con la reclusione fino a quattro anni e con la multa fino a 15'493,70 euro. Il presente avviso è apposto ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 1, della Legge 21 maggio 2004, n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recante interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di opere dell’ingegno, nonchè a sostegno delle attività cinematografiche e dello spettacolo, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, ivi previsto. Ciò nonostante, l'autore espressamente autorizza la riproduzione, la diffusione e l'uso anche non personale dei contributi originali, con ogni mezzo e su qualsivoglia supporto. La presente informativa, visualizzata in caratteri di corpo non inferiore a quello del testo dell'opera (il colore se lo sono scordati), in calce alla stessa, è parte integrante ed inscindibile dell'opera e la sua rimozione o la riduzione del carattere saranno ad ogni effetto considerati come violazione dei diritti dell'autore e come tali perseguibili a norma di legge. Il sito di Radio Bazooki è citato per fare un piacere al Dottor Spock. Resta libera, a norma dell'art. 70 l. n. 633/1941, la citazione delle opere a scopo scientifico e la sua riproduzione, anche parziale, ad uso didattico, e potrei continuare dicendo anche delle parolacce, tanto questo elenco del c***zo non lo leggerà un c***zo di nessuno, cacca, piscio, pus e formaggella. I Masai! Là fuori ci sono i Masai incazzati e qui dentro tutti urlano. Ah, sito a carattere non periodico. Tiè.

Creative Commons License

This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs2.5 License.