20 febbraio 2006 - Inutile, il Festival è sempre una cartina tornasole di quello che sta accadendo all'Italia. E ci racconta che tutto va bene. A giudicare dal Festival, si direbbe siamo in pieno riflusso privatistico e intimista.

Rinnovato nel cast, rassicurante nei contenuti.

Fuori dal tempo

Sanremo si guarda l'ombelico, lucidato all'americana, e finge che nel resto del mondo non succeda nulla. Nulla, a parte il successo dei reduci. I testi raccontano di un rifugiarsi nel privato, nei sogni, nell'amore. Il resto non esiste.

Se un marziano giudicasse la storia della repubblica attraverso le canzoni di Sanremo, noterebbe un paese profondo, una spina dorsale che la storia non è riuscita a scalfire. Un' Italia, quella delle canzoncine, dove dopoguerra e anteguerra sono straordinariamente simili. Ciò che non successe al cinema, ad esempio. Un paese, quello di Sanremo. che per lungo tempo è andato aprendosi lentamente alla novità, a parlare lingue sconosciute e a raccontare cose nuove.

Un'Italia che spesso ha parlato di sè con lo sguardo rivolto all'indietro, ma che ha saputo rinnovarsi, offrirsi opportunità.

C'è stata un'Italia dove c'era la TV a colori e il Festival di Sanremo lo presentava Beppe Grillo. Poi le canzoni erano quelle che erano, ma alla fine vinsero Anna Oxa, i Matia Bazar e Rino Gaetano.

C'è stata un'Italia più coraggiosa, c'è stata un'Italia dove Sanremo lo presentava Benigni e diceva Woijtilaccio, con una Valletta, di una bellezza particolare, e la baciava facendo cadere il microfono con conseguente effetto Larsen.

C'è stata anche l'Italia di Pippo Baudo, con il cencellismo del festival, e una voce per nicchia ecologica. C'è stato il Festival di Sanremo del 2000, quello con Samuele Bersani, Max Gazzè, i Subsonica, gli Avion Travel, Tiromancino e Carmen Consoli. A guardarci, fu un festival carino anche quello del 2001. Vinse Elisa, ma c'era Giorgia, i Bluvertigo, Paola Turci in grande spolvero.

Poi c'è stato il paese da pubblicità della Ferrero messo in scena da Pippo Baudo, soprattutto nel 2003. Ma a Pippo Baudo va dato il merito, in questo paese rozzamente bipolare, di avere tentato di tenere insieme i cocci. Sbagliò formiula, Baudo. Si inventò un Destinazione Sanremo che -come già Sanremo Giovani negli anni 90- mortificò i pochi talenti in gara a tutto vantaggio di interpreti femminili dal repertorio ben eseguito ma, in quanto a spessore, imbarazzante. Daniela Pedali, Manuela Zanier, Jacqueline M. Ferry. Lo stesso Baudo ammise l'errore. Con l'eccezione di Patrizia Laquidara e della sua "Lividi e Fiori". Baudo, che nel 1984 invitava i metalmeccanici sul palco, nel 2003, a una settimana scarsa dall'inizio dell'invasione del paese, riuscì a evitare di pronunciare la parola Iraq dal palco dell'Ariston.

Paolo Bonolis l'anno scorso riuscì a fare un bellissimo Sanremo, fotografando pezzi di contemporaneità e raccontandoli dal palco del Festival. Da Erri de Luca, a Tiziano Terzani, a Sergio Endrigo, da un palco da sempre ingeneroso con gli outsider. Fu clamorosamente ben gestita anche le gestione del rilascio della giornalista Giuliana Sgrena e della morte del funzionario dei servizi Nicola Calipari, oggetto del fuoco di un check point delle forze della coalizione. Ma da Sanremo tornò l'instantanea sull'Italia.

Ma le canzoni, quelle, tornavano mediocri. Autoreferenziali, imperniate sulla continua ricerca di un dialogo con l'innamorato/l'innamorata, come notano i linguisti della Treccani. Io e te.

Non esiste al mondo nulla se non l'amore. Spagna ne difende la centralità. Tra glil altri, prevale chi l'ha perso su chi è felice e lo trova. Anna Tatangelo scomoda Mogol per farsi scrivere che essere una donna è stringere un bambino forte, forte sopra il seno. Parla la lingua di oggi Povia, è originale Mario Venuti che raccunta una storia non rivolgendosi all'amata.

Per il resto, insegna la scuola Ramazzotti. Servono delle parole che suonino bene e una vaga storia d'amore. Tutto il resto è l'identità dell'artista. Ci sono senz'altro eccezioni e cose gradevoli, ma l'Italia che suona e che si vede in giro assomiglia di più al MEI, al meeting delle etichette indipendenti di Faenza, per non dire il club tenco o addirittura l'MTV Day, che non al Festival di Sanremo.

Ma le nonne (che ormai sono le ventenni del 1964) vedono gli ZeroAssoluto e Antonello, Zarrillo e Virginio, sempre uguali da 20 anni, e si sentono rassicurate.

Di quello che succede nel mondo oltre il privato, o di qualche considerazione di maggior spessore di com'è straordinaria la vita le canzoni di Sanremo 2005 scelgono all'unisono di non fare cenno.

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Le canzoni di Sanremo


La festa mesta di Montesilvano

Il commiato festoso e amaro del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Chi consegnerà le chiavi della città a Piero Mazzocchetti?

Chi entra in conclave papa

Tutti dicevano Zero Assoluto, ma non è la prima volta

leggi... Un'altra clamorosa sconfitta per chi era in testa a tutti i pronostici della vigilia

L'argento di Al Bano figlio della Tv

Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese

leggi... Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%

Come potete giudicar

Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì

leggi... Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi

Il padre nobile

Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore

leggi... La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007

Essi vivono

Quando i numeri ci dicono che lo spettatore medio di Sanremo ha più di 50 anni e vive in Puglia nessuno si sorprenda se Al Bano è secondo e Mazzocchetti è terzo

leggi... L'Italia profonda premia sempre Al Bano

Il giorno più lungo

La lunga vigilia del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Piero Mazzocchetti in attesa del biglietto d'ingresso per la Storia

Venti canzoni, come una volta

Dopo la cura dimagrante di Mazzi il sabato sera torna un'orgia di canzoni.

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

La signora finale

Venti canzoni per un sabato sera all'insegna dell'adrenalina .

leggi... La scaletta della quinta serata

Duetta che ti passa

Arrivano gli ospiti. In particolare uno.

leggi... Verso la quarta serata

La sfilata delle Geishe

Le pagelle del gruppo d'ascolto medio adriatico

leggi... Una festa di piazza

Democrazia a pagamento

Tutti i numeri del televoto

leggi... Costa più del Totip e non si vince niente

Il bagno di sangue

Record negativo. Sbagliati gli ospiti, non l'idea.

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Semifinali: passano in otto, a casa in dieci

Una durissima semifinale a colpi di televoto

leggi... La scaletta della quarta serata

La grande occasione.

Anche il Festival di Sanremo 2006 sarà testimone di questa fine di stagione, quando faceva ancora freddo e la primavera si faceva aspettare più del solito.

leggi... Come sincronizzare il Festival di Sanremo sul XXI secolo

Chi vince il Festival?

Previsioni sulla Finale e consigli spiccioli per alzare l'ascolto della trasmissione

leggi... In ogni match c'è una storia

Essere una donna- la scheda Cosa vuol dir sono una donna ormai?

Gigliola 2000


Com'è straordinaria la vita- la scheda Con due anni di ritardo, ciò che non riuscì a Cinzia Corrado.

All'inferno e ritorno


Lei ha la notte- la scheda Come arrivare al grande pubblico e riempire i teatri.

Un cero a Sanremo


Tempesta- la scheda In anticamera da anni, approda all'Ariston da solista

Finalmente


Noi non possiamo cambiare- la scheda Ha l'età di Madonna. E' il chirurgo che è diverso.

Italian Style


Processo a me stessa- la scheda Si fa negare al preascolto, oscura il sito internet

L'ultima diva.


Vorrei avere il becco- la scheda Dopo l'uomo volante e l'angelo, il piccione. Tra i favoriti.

In punta di piedi


L'alfabeto degli amanti- la scheda Il ritorno dell'onesto cesellatore neomelodico.

Una vita da mediano


...Solo con te- la scheda Di tanto in tanto ripropone la stessa canzone

Chitarrista innamorato


(sf) Ron

L'uomo delle stelle- la scheda Torna al festival per un amico. E per la ricerca. E ci fa la sorpresa.

La buona causa.


Liberi di sognare- la scheda Dieci anni dopo, continua col suo inoffensivo grido

Il giovane ribelle


Sparirò- la scheda Ci aspettiamo un trito arembì, e Dirisio si mette al piano.

Il ritorno del mascellone


Dove si va- la scheda Era assente dal 1971 la band più longeva della storia.

Il complesso di 43 anni


Svegliarsi la mattina- la scheda E' la band del figlio di Mario Maffucci, non sono i Tiromancino

I raccomandati


Musica e speranza- la scheda Dalle banlieu parte un forte messaggio di riscatto sociale

Canta che ti passa!


Solo lei mi ha- la scheda Partono con i pezzi altrui, poi il successo

Piccole cover band crescono


Un altro posto nel mondo- la scheda Ritratto di uomo che, brevemente lusingato, fugge

Sono un pirata ed un signore


Un discorso in generale- la scheda C'è il duetto, c'è il quartetto d'archi, c'è Noa.

La regina di Saba


Sole negli occhi- la scheda Una rock ballad triste per il pasticciere di Orzinuovi

Quello che fa il Boss


Che bella gente- la scheda Tenta la consacrazione a Sanremo una delle sorprese del 2005

Il Caparezza innocuo


Di luna morirei- la scheda Veronica Ventavoli, Daniela Pedali, Manuela Zanier, Verdiana non hanno insegnato niente

Quella bellina


Irraggiungibile- la scheda Una cantante o un cartoon? Un palmo in più degli altri.

L'apostrofo Aura.


Preda Innocente- la scheda Il bravo cantante dell'Accademia, il solito pezzo di maniera

Quello con la cuffia


Un mondo senza parole- la scheda Gioca in casa, fa le superiori, l'ennesima Pausini dell'Accademia?

Laura di casa mia


Capirò Crescerai- la scheda Puntuale come le tasse, ritorna un Amico di Maria De Filippi

Castrocaro 2000


Con un gesto- la scheda Si è rasato per non confondersi con Cristicchi. Farà bella figura

Il Cantautore


Davvero- la scheda Boris, Riky Anelli, Claudio Fiori, Stefano Ligi non hanno insegnato niente

Quello bellino


Nel tuo mare- la scheda La prima volta di un Assolo maschile al Festival

Mare nero bollente


Non dimentico più- la scheda Il post rock intimista sbarca al Festival

Si ispirano, con giudizio



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