2 marzo 2006 - Riceviamo e pubblichiamo una testimonianza interessante. Segue dibattito.

Chi vuole affondare SanremoLab

Il collo di bottiglia

Ci scrive Pietro, da Sanremo: non è solo colpa di SanremoLab se al festival ci va Monia Russo. Eh, già, non solo.

Sono un sanremese e leggo spessissimo il vostro sito, i miei complimenti sinceri al vostro lavoro.

Una sola cosa volevo farvi notare, se me lo consenti... io sono di Sanremo e conosco bene la rinnovata Accademia della Canzone (alias SanremoLab).

Leggo spesso che ce l'avete tanto con SanremoLab... ma forse dimenticate che l'ultima selezione (quella che porta i 3 cantanti al festival) la fa la COMMISSIONE RAI, e non Sanremolab o Accademia della Canzone che dir si voglia. Questo è molto importante precisarlo, e spiego il perchè.

Se, infatti, sul sito scorrete la classifica dei 12 finalisti dell'Accademia di quest'anno (quelli invece scelti dalla COMMISSIONE DI SANREMOLAB), potrai vedere che la Commissione di SanremoLab ha premiato giovani artisti dei più disparati generi musicali...

Ad esempio: Monia Russo è arrivata solo all' 11° posto (su 12 finalisti) a SanremoLab.

Prima di lei, nella classifica dei vincitori dell'Accademia, potrete trovare interessantissimi artisti come SIMONE BALDINI TOSI (ha vinto sanremo rock 2005, è uno dei rocker più interessanti e grintosi del nuovo panorama italiano), i RISERVA MOAC (vincitori di "Voci per la libertà 2004") che sono una band pop-etnico interessantissima, GIORGIA PARADISO una giovanissima rocker dalla voce molto bella e graffiante.....

La RAI, presi i 12 nomi finalisti, non tiene assolutamente conto della Classifica di SanremoLab, e sceglie poi per conto suo.

Ecco perchè questa spaccatura tra la commissione di Sanremolab e la commissione RAI (che, vale la pena ricordarlo, e vista la bassa qualità delle canzoni di quest'anno, NON HA MUSICISTI al suo interno!!), è il vero collo di bottiglia di Sanremolab.

E' inutile che la commissione SanremoLab scelga secondo un criterio di innovazione, oltre che di qualità, se poi la Commissione RAI ribalta puntualmente tale scelta.

Per esempio, i vincitori di questa edizione di SanremoLab, gli UNIVOCIFIRE sono un gruppo vocale pop-gospel che hanno un tiro favoloso....sono strepitosi (li ho sentiti alla finale di SanremoLab al Casinò poichè ero accreditato ad entrare, sono uno dei discografici accreditati).

E la commissione RAI li ha ignorati... certo... se no come avrebbero fatto a passare i Cristicchi o le nipoti di Marta Marzotto (Helena Hellwig)??

La verità è che SanremoLab non è vista di buon occhio dalla RAI, diciamolo francamente, e il perchè è fin troppo semplice da spiegare:

toglie ben TRE posti agli inciuci e agli accordi sottobanco tra le Majors per i posti nella categoria giovani.

Questa è la verità, ogni tanto vale la pena rinfrescarla...

Con stima

Pietro da Sanremo

la risposta di festivaldisanremo.com

Caro Pietro,

Gli accordi sottobanco e gli inciuci ci sono sempre stati (ricordiamo le allegre e misteriose giurie di Gianni Ravera), non è questo nel caso che crea scandalo. Tu suggerisci che la commissione RAI, che quest'anno sceglie da una rosa di dodici nomi, quando l'anno scorso pescava ta sei e a tempo debito accettava i due o tre vincitori a scatola chiusa, selezioni le proposte più sgrause senza avere riguardo alla proposta musicale, o addirittura per screditare SanremoLab, facendolo continuare ad apparire la Scuola Radio Elettra della Musica Leggera Italiana.

Inciucio per inciucio, c'è una bella differenza quando a vincere sono Elisa, la Piccola Orchestra Avion Travel o Alice. Ma a chi giova tutto questo? Crediamo esistano mille microstorie, mille favori, prepotenze, ma anche attestati di stima e sincera riconoscenza, indifferenza e isterismi. Mille e mille piccoli equilibri il cui prodotto finale ti racconta, pur non volendo, un sacco di cose.

Che la Televisione di Stato abbia un punto di vista sulla realtà tanto rassicurante quanto anacronistico, è un dato di fatto. Il pubblico, che vive nel 2006, poi alla fine cambia canale. Un super-evento come il Festival di Sanremo mette a nudo il paese, se vuole essere rassicurante fuori tempo finisce poi che ti vien fuori loffio.

Ma un laboratorio di creatività musicale e interpretativa che seleziona, tra i dodici, gli Antonello e le Monia Russo, ha qualcosa da cambiare. E' l'opportunità di fare entrare cose nuove dalla finestra, finchè la porta resta chiusa.

Di sicuro la RAI ultimamente predilige i solisti ai gruppi. Meno lavoro, meno rottura di scatole, in fondo.

Invece il Festival di Sanremo, in origine concorso per autori, diventa una promozione di interpreti. Non viene scelta la canzone, ma il cantante. Taiwan, l'Ucraina, il Cile sono pieni di Antonelli e di Monie Russo.

Sul repertorio, malgrado siano state abbozzate alcune lodevoli iniziative comela convenzione tra il Comune di Sanremo, L'Accademia Sinfonica di Sanremo e il sito Autori Per Sanremo, siamo ancora scarsini. Quella che viene definita a torto "La Canzone di Sanremo" è in realtà un prototipo di canzone pop in lingua locale che esiste in tutto il mondo. L'anno scorso a Hong Kong andava per la maggiore una girl band chiamata le Cookies. Si può anche dire che il vizio delle attuali canzoni di Sanremo è che siano costruite come esercizi di danza sulle doti vocali dell'interprete. La canzone di Antonello ne è un esempio. Sembra il trailer di un musical.

D'altra parte è normale, quando pare persista l'abitudine di votare praticament con le palette. Franco Zanotti, il direttore di Rockol.it, racconta della sua deludente esperienza all'Accademia di Sanremo, non ancora SanremoLab, che selezionò i partecipanti al Festival 2005. Leggilo sul sito di Rockol.it. Sconfortante che solo l'anno scorso i concorrenti venissero selezionati con criteri da anni '50, perlappunto accademici, quali intonazione, timbro e presenza scenica.

Eppure eppure c'è stato un filo diretto con il Meeting delle Etichette indipendenti di Faenza, si è mosso, negli ultimi due anni, qualcosa di diverso. Se l'aria cambierà, non è detto che da SanremoLab non possa tornare gente come i Quintorigo. E le Veroniche Ventavoli e le Monia Russo, a spedire curriculum, Antonino Tiziano Orecchio farà i suoi bei concorsi pubblici per permettersi le rate del trapianto.

Ma davvero Helena Hellwig è la nipote di Marta Marzotto?

Antonello, invece, per favore, al tavolo 5.

SanremoLab: il sito ufficiale

L'intervento del Gruppo d'Ascolto Medio Adriatico

Per noi che stiamo da questa parte, e che vediamo poi le bambine pausine che arrivano dall'accademia, è oggettivamente difficile avere una grande opinione dell'accademia stessa, e su questa cosa giochiamo. Nessuno mette in dubbio il fatto che dietro ci siano artisti con idee valide e gente che spende il proprio tempo per costruire qualcosa di positivo.

Se poi però la punta dell'iceberg è la nipote di Marta Marzotto - non ci siamo allontanati di molto quando abbiamo ipotizzato un genitore svizzero - giocoforza tutto quello che c'è dietro perde di credibilità. Il male del mondo dello spettacolo in Italia è la tendenza, ormai in voga da anni - vedi i piccoli fenomeni di Mike Bongiorno - di privilegiare i miracolati dalla natura, che hanno il pregio di colpire il grande pubblico, lasciarlo cinque minuti a bocca aperta, magari fare in modo che se ne parli un pò il giorno dopo dal parrucchiere, ma fondamentalmente evitare che lo stesso pubblico pensi. Il pubblico è stato drogato di queste cose e questo chiede.

L'Accademia sfrutta questo male a proprio vantaggio: nel giro di accordi, convenzioni, sovvenzioni, l'accademia avrà il suo bel ritorno, che le permetterà di continuare a svolgere la sua attività e quindi aiutare ad emergere anche le tante buone proposte che ci sono dietro, come diceva Pietro nella sua mail.

Il prezzo che deve pagare sta a livello di immagine, ed è un calcolo che chi dirige l'accademia ha probabilmente fatto, per cui per due bambine pausine che arrivano al festival c'è dietro la possibilità di far crescere tanta altra gente valida che probabilmente al festival non arriverà mai.

In un paese come l'Italia, in cui fare musica è particolarmente difficile, ci sono diverse strade per emergere: Sanremolab ha scelto questa, con tutti i pro e contro. E non stiamo parlando, credo, di pura e semplice passione. Purtroppo.

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Le canzoni di Sanremo


La festa mesta di Montesilvano

Il commiato festoso e amaro del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Chi consegnerà le chiavi della città a Piero Mazzocchetti?

Chi entra in conclave papa

Tutti dicevano Zero Assoluto, ma non è la prima volta

leggi... Un'altra clamorosa sconfitta per chi era in testa a tutti i pronostici della vigilia

L'argento di Al Bano figlio della Tv

Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese

leggi... Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%

Come potete giudicar

Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì

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Il padre nobile

Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore

leggi... La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007

Essi vivono

Quando i numeri ci dicono che lo spettatore medio di Sanremo ha più di 50 anni e vive in Puglia nessuno si sorprenda se Al Bano è secondo e Mazzocchetti è terzo

leggi... L'Italia profonda premia sempre Al Bano

Il giorno più lungo

La lunga vigilia del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Piero Mazzocchetti in attesa del biglietto d'ingresso per la Storia

Venti canzoni, come una volta

Dopo la cura dimagrante di Mazzi il sabato sera torna un'orgia di canzoni.

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

La signora finale

Venti canzoni per un sabato sera all'insegna dell'adrenalina .

leggi... La scaletta della quinta serata

Duetta che ti passa

Arrivano gli ospiti. In particolare uno.

leggi... Verso la quarta serata

La sfilata delle Geishe

Le pagelle del gruppo d'ascolto medio adriatico

leggi... Una festa di piazza

Democrazia a pagamento

Tutti i numeri del televoto

leggi... Costa più del Totip e non si vince niente

Il bagno di sangue

Record negativo. Sbagliati gli ospiti, non l'idea.

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Semifinali: passano in otto, a casa in dieci

Una durissima semifinale a colpi di televoto

leggi... La scaletta della quarta serata

La grande occasione.

Anche il Festival di Sanremo 2006 sarà testimone di questa fine di stagione, quando faceva ancora freddo e la primavera si faceva aspettare più del solito.

leggi... Come sincronizzare il Festival di Sanremo sul XXI secolo

Chi vince il Festival?

Previsioni sulla Finale e consigli spiccioli per alzare l'ascolto della trasmissione

leggi... In ogni match c'è una storia

Essere una donna- la scheda Cosa vuol dir sono una donna ormai?

Gigliola 2000


Com'è straordinaria la vita- la scheda Con due anni di ritardo, ciò che non riuscì a Cinzia Corrado.

All'inferno e ritorno


Lei ha la notte- la scheda Come arrivare al grande pubblico e riempire i teatri.

Un cero a Sanremo


Tempesta- la scheda In anticamera da anni, approda all'Ariston da solista

Finalmente


Noi non possiamo cambiare- la scheda Ha l'età di Madonna. E' il chirurgo che è diverso.

Italian Style


Processo a me stessa- la scheda Si fa negare al preascolto, oscura il sito internet

L'ultima diva.


Vorrei avere il becco- la scheda Dopo l'uomo volante e l'angelo, il piccione. Tra i favoriti.

In punta di piedi


L'alfabeto degli amanti- la scheda Il ritorno dell'onesto cesellatore neomelodico.

Una vita da mediano


...Solo con te- la scheda Di tanto in tanto ripropone la stessa canzone

Chitarrista innamorato


(sf) Ron

L'uomo delle stelle- la scheda Torna al festival per un amico. E per la ricerca. E ci fa la sorpresa.

La buona causa.


Liberi di sognare- la scheda Dieci anni dopo, continua col suo inoffensivo grido

Il giovane ribelle


Sparirò- la scheda Ci aspettiamo un trito arembì, e Dirisio si mette al piano.

Il ritorno del mascellone


Dove si va- la scheda Era assente dal 1971 la band più longeva della storia.

Il complesso di 43 anni


Svegliarsi la mattina- la scheda E' la band del figlio di Mario Maffucci, non sono i Tiromancino

I raccomandati


Musica e speranza- la scheda Dalle banlieu parte un forte messaggio di riscatto sociale

Canta che ti passa!


Solo lei mi ha- la scheda Partono con i pezzi altrui, poi il successo

Piccole cover band crescono


Un altro posto nel mondo- la scheda Ritratto di uomo che, brevemente lusingato, fugge

Sono un pirata ed un signore


Un discorso in generale- la scheda C'è il duetto, c'è il quartetto d'archi, c'è Noa.

La regina di Saba


Sole negli occhi- la scheda Una rock ballad triste per il pasticciere di Orzinuovi

Quello che fa il Boss


Che bella gente- la scheda Tenta la consacrazione a Sanremo una delle sorprese del 2005

Il Caparezza innocuo


Di luna morirei- la scheda Veronica Ventavoli, Daniela Pedali, Manuela Zanier, Verdiana non hanno insegnato niente

Quella bellina


Irraggiungibile- la scheda Una cantante o un cartoon? Un palmo in più degli altri.

L'apostrofo Aura.


Preda Innocente- la scheda Il bravo cantante dell'Accademia, il solito pezzo di maniera

Quello con la cuffia


Un mondo senza parole- la scheda Gioca in casa, fa le superiori, l'ennesima Pausini dell'Accademia?

Laura di casa mia


Capirò Crescerai- la scheda Puntuale come le tasse, ritorna un Amico di Maria De Filippi

Castrocaro 2000


Con un gesto- la scheda Si è rasato per non confondersi con Cristicchi. Farà bella figura

Il Cantautore


Davvero- la scheda Boris, Riky Anelli, Claudio Fiori, Stefano Ligi non hanno insegnato niente

Quello bellino


Nel tuo mare- la scheda La prima volta di un Assolo maschile al Festival

Mare nero bollente


Non dimentico più- la scheda Il post rock intimista sbarca al Festival

Si ispirano, con giudizio



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