5 marzo 2006 - Colombe, Papere, Zingare e Piccioni.

Il piccione di Povia entra a due zampe nella memoria collettiva e del paese.

Bentornato tormentone

Elogio della monogamia, ritorno alla campagna, idillio arcadico o riflusso al privato con strizzatina d'occhio alla Vandea. Questo festival di fine stagione ci regala a sorpresa una canzone da fischiettare e storpiare

Ce lo ricorderemo a lungo, il piccione portato da Povia alla vittoria nel festival di Sanremo 2006. Una canzone semplice, ma, neanche poi sotto sotto, intelligentissima. Che -raro- sviluppa un discorso dall'inizio alla fine, senza involversi in virtuosismi vocali su liriche da librettista.

Il piccione entra in quella galleria metà zoo metà giardino dell'immaginario italiano che viene dal Festival di Sanremo. Entra con i papaveri e le papere, con il bavero color zafferano, con il trottolino amoroso du du da da da e con che fretta c'era, maledetta primavera. Con la zingara che legge la mano, con i mille violini suonati dal vento e con penso che un sogno così non ritorni mai più, e con la felicità un bicchiere di vino come un panino la felicità. Istantanee anche le riscritture popolari.

Giuseppe Povia canta come il Sandro Giacobbe dei tempi d'oro cose tratteggiate con la lezione del secondo Jovanotti, quello di Piove e di E' per te.

E riga per riga, ecco alcuni dei motivi per cui Vorrei avere il becco può diventare in piccolo classico.

Vorrei avere il becco

Vorrei avere il becco, ovvero vorrei essere un piccione, una parte per il tutto.

Per accontentarmi delle briciole

Qui abbiamo le letture evangeliche, l'adultera che parla dei cagnolini nel vangelo di Matteo. Ma Povia è credente, e non sorprende la citazione.

Concentrato e molto attento
Si, ma con la testa fra le nuvole

Elogio della semplicità e della svagatezza. Più o meno come fa Forrest Gump.

Capire i sentimenti quando nascono e quando muoiono
Perciò vorrei avere i sensi per sentire il pericolo

Sono frasi che potrebbe pronunciare un guerriero cinese cresciuto a riso e L'arte della guerra di Sun Tzu, o un apprendista Jedi. Riuscire a scansarsi dalla traiettoria dei pericoli. E uno a questo punto si aspetta una riflessione titanica, ma Povia sposta il suo obiettivo. Vorrei sentire il pericolo non per andarmene prima, ma per evitare danni.

Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l'amore è un inganno

Licenza poetica o no, saltano i congiuntivi e il senso della frase. Tutti sanno che i sentimenti si trasformano, si evolvono, e temono che questo sia un segno della fine di un amore illusorio. Prende le distanze da questa etica dell'eros permanente cantato e celebrato dal genere sanremese, Povia.

Oh, ce l'ha fatta mia nonna per 50 anni con mio nonno in campagna
Più o meno come fa un piccione

Il piccione selvatico (nome scientifico Columbia Livia) è lungo circa 30 cm ed ha un piumaggio caratteristico di colore grigio ferro, con riflessi verde metallico e lilla. E’ diffuso in tutta Europa, nel nord Africa e arriva fino all’India. Si riproduce in natura due volte l’anno ed è spesso monogamo. Del piccione è la monogamia che mi interessa, non la vita sociale, o il fatto che imbratti i monumenti.

I nonni sono sempre stati evocati dal Festival di Sanremo come figure retoriche, statuine nel presepe di un passato da rimpiangere (Il valzer di Nonna Speranza, 1951 e ancora di più il nonno Silvio, cantato da Toto Cutugno nel 1995 in Voglio andare a vivere in campagna)

Lo so che è brutto il paragone
Però vivrei con l'emozione
Di dare fiducia a chi mi tira il pane

Povia si rende conto che la metafora del piccione è eccessiva, e se ne scusa. Ma poi specifica cosa significa. Accontentarso delle briciole. L'emozione di dare fiducia a chi ti tira il pane ci riporta ancora allo stile da parabola di cui all'accontentarsi delle briciole.

Più o meno come fa un piccione, l'amore sopra il cornicione
Ti starei vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi e che ti fidi

Eccessivo anche avventurarsi sul sentiero dell'accontentarsi di poco. Basta poco, basta starsi ad ascoltare, crederci, fidarsi e sapere starsi anche lontani.

Un giorno avevo il vento che mi accompagnava su una tegola

Tetti e tegole ricorrono nell'immaginario delle canzoni. In genere ci sono i gatti, o Domenico Modugno che canta alla luna (Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore, 1967)

A volte sono solo e mi spavento, cosa cì fanno due piccioni in una favola?

Degno di Elio: due piccioni in una favola, la terra dei cachi, la donna cannolo.

Se tutti quanti lo sanno ma hanno paura che l'amore è un inganno
Oh, me l'ha detto mia nonna
"Lo sai quante volte non pensavo a tuo nonno?"

E' la nonna a raccontare a Povia delle sue distrazioni, non il nonno, da cui data l'età e l'origine contadina è da supporre che due merende con le mondine, al nipote, potesse pure raccontarle. Ma il nonno, sarebbe ovvio, è di quella generazione che ha scoperto l'amore nelle casa chiuse, se la nonna, donna del focolare, confessa -sai quante volte- un pensiero diverso dal nonno.

Più o meno come fa un piccione
E mica come le persone che a causa dei particolari
Mandano per aria sogni e grandi amori

E quindi eccola, la morale di Povia. Semplici e monogami fino in fondo, percorrere del tutto la strada scelta. Canta i valori della famiglia in un momento di disgregazione. Povia intende "canto i valori della famiglia come progetto di vita comune che può durare per sempre, se c' è la volontà e l'impegno da parte di entrambi, in un mondo dove molti si arrendono a egoismi, pretese e i grandi amori finiscono per stupidaggini" e invece gli faranno dire "Canto i valori della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna in un momento in cui vorrebbero fare i pacs e questo disgrega la famiglia". E Lui, Povia, ha una compagna e un figlio e sposato non è.

Camminerò come un piccione a piedi nudi sull'asfalto
Chi guida crede che mi mette sotto
Ma io con un salto all'ultimo momento
Volerò ma non troppo in alto
Perché il segreto è volare basso
E un piccione vola basso

Dopo volare, volare basso. Il segreto è volare basso, e il piccione vola basso. Accontentarsi, abbozzare, non protestare, acontentarsi di non essere messo sotto, non alzare la cresta nell'idillio dell'amore portato dal vento su una tegola. Povia vuole cantare l'amore sacrificio, che in greco si dice agapé, diverso dall'amore delle canzoni che per la maggior parte è quello che in greco è l'eros.

Ma è per questo che ti fa un dispetto
Ma è per questo che anche io non lo sopporto

Il piccione, con il suo accontentarsi, può arrivare dove vuole. Ora, pare continuare povia, non che a me stiano tanto simpatici i piccioni, però

Noi però alla fine resteremo insieme
Più o meno come fa un piccione
L'amore sopra il cornicione
Ti starò vicino nei momenti di crisi
E lontano quando me lo chiedi
Dimmi che ci credi
Ci sveglieremo la mattina, due cuori sotto una campana

Un cervo a primavera o un gabbiano di scogliera, voleva diventare Cocciante, Povia si accontenta, appunto.

leggi... Back

Le canzoni di Sanremo


La festa mesta di Montesilvano

Il commiato festoso e amaro del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Chi consegnerà le chiavi della città a Piero Mazzocchetti?

Chi entra in conclave papa

Tutti dicevano Zero Assoluto, ma non è la prima volta

leggi... Un'altra clamorosa sconfitta per chi era in testa a tutti i pronostici della vigilia

L'argento di Al Bano figlio della Tv

Il sistema elettorale sbilanciato a favore del televoto ha rischiato di fare vincere il Festival al cantante pugliese

leggi... Le classifiche parziali mostrano che il televoto pesa ben oltre il 30%

Come potete giudicar

Ci confermiamo il paese che ha imparato a comportarsi al Processo del lunedì

leggi... Qualità e scortesia: l'Italia del 2007 è un paese di permalosi

Il padre nobile

Il brano di Cristicchi e quello di Fabrizio Moro sono debitori di qualcosa alla lezione di Francesco Di Gesù, primo e principale punto d'incontro tra stile hiphop e canzone d'autore

leggi... La lezione di Frankie Hi NRG, vincitore morale del Festival 2007

Essi vivono

Quando i numeri ci dicono che lo spettatore medio di Sanremo ha più di 50 anni e vive in Puglia nessuno si sorprenda se Al Bano è secondo e Mazzocchetti è terzo

leggi... L'Italia profonda premia sempre Al Bano

Il giorno più lungo

La lunga vigilia del gruppo d'ascolto Medio Adriatico

leggi... Piero Mazzocchetti in attesa del biglietto d'ingresso per la Storia

Venti canzoni, come una volta

Dopo la cura dimagrante di Mazzi il sabato sera torna un'orgia di canzoni.

leggi... I dati d'ascolto della serata finale

La signora finale

Venti canzoni per un sabato sera all'insegna dell'adrenalina .

leggi... La scaletta della quinta serata

Duetta che ti passa

Arrivano gli ospiti. In particolare uno.

leggi... Verso la quarta serata

La sfilata delle Geishe

Le pagelle del gruppo d'ascolto medio adriatico

leggi... Una festa di piazza

Democrazia a pagamento

Tutti i numeri del televoto

leggi... Costa più del Totip e non si vince niente

Il bagno di sangue

Record negativo. Sbagliati gli ospiti, non l'idea.

leggi... I dati d'ascolto della quarta serata

Semifinali: passano in otto, a casa in dieci

Una durissima semifinale a colpi di televoto

leggi... La scaletta della quarta serata

La grande occasione.

Anche il Festival di Sanremo 2006 sarà testimone di questa fine di stagione, quando faceva ancora freddo e la primavera si faceva aspettare più del solito.

leggi... Come sincronizzare il Festival di Sanremo sul XXI secolo

Chi vince il Festival?

Previsioni sulla Finale e consigli spiccioli per alzare l'ascolto della trasmissione

leggi... In ogni match c'è una storia

Essere una donna- la scheda Cosa vuol dir sono una donna ormai?

Gigliola 2000


Com'è straordinaria la vita- la scheda Con due anni di ritardo, ciò che non riuscì a Cinzia Corrado.

All'inferno e ritorno


Lei ha la notte- la scheda Come arrivare al grande pubblico e riempire i teatri.

Un cero a Sanremo


Tempesta- la scheda In anticamera da anni, approda all'Ariston da solista

Finalmente


Noi non possiamo cambiare- la scheda Ha l'età di Madonna. E' il chirurgo che è diverso.

Italian Style


Processo a me stessa- la scheda Si fa negare al preascolto, oscura il sito internet

L'ultima diva.


Vorrei avere il becco- la scheda Dopo l'uomo volante e l'angelo, il piccione. Tra i favoriti.

In punta di piedi


L'alfabeto degli amanti- la scheda Il ritorno dell'onesto cesellatore neomelodico.

Una vita da mediano


...Solo con te- la scheda Di tanto in tanto ripropone la stessa canzone

Chitarrista innamorato


(sf) Ron

L'uomo delle stelle- la scheda Torna al festival per un amico. E per la ricerca. E ci fa la sorpresa.

La buona causa.


Liberi di sognare- la scheda Dieci anni dopo, continua col suo inoffensivo grido

Il giovane ribelle


Sparirò- la scheda Ci aspettiamo un trito arembì, e Dirisio si mette al piano.

Il ritorno del mascellone


Dove si va- la scheda Era assente dal 1971 la band più longeva della storia.

Il complesso di 43 anni


Svegliarsi la mattina- la scheda E' la band del figlio di Mario Maffucci, non sono i Tiromancino

I raccomandati


Musica e speranza- la scheda Dalle banlieu parte un forte messaggio di riscatto sociale

Canta che ti passa!


Solo lei mi ha- la scheda Partono con i pezzi altrui, poi il successo

Piccole cover band crescono


Un altro posto nel mondo- la scheda Ritratto di uomo che, brevemente lusingato, fugge

Sono un pirata ed un signore


Un discorso in generale- la scheda C'è il duetto, c'è il quartetto d'archi, c'è Noa.

La regina di Saba


Sole negli occhi- la scheda Una rock ballad triste per il pasticciere di Orzinuovi

Quello che fa il Boss


Che bella gente- la scheda Tenta la consacrazione a Sanremo una delle sorprese del 2005

Il Caparezza innocuo


Di luna morirei- la scheda Veronica Ventavoli, Daniela Pedali, Manuela Zanier, Verdiana non hanno insegnato niente

Quella bellina


Irraggiungibile- la scheda Una cantante o un cartoon? Un palmo in più degli altri.

L'apostrofo Aura.


Preda Innocente- la scheda Il bravo cantante dell'Accademia, il solito pezzo di maniera

Quello con la cuffia


Un mondo senza parole- la scheda Gioca in casa, fa le superiori, l'ennesima Pausini dell'Accademia?

Laura di casa mia


Capirò Crescerai- la scheda Puntuale come le tasse, ritorna un Amico di Maria De Filippi

Castrocaro 2000


Con un gesto- la scheda Si è rasato per non confondersi con Cristicchi. Farà bella figura

Il Cantautore


Davvero- la scheda Boris, Riky Anelli, Claudio Fiori, Stefano Ligi non hanno insegnato niente

Quello bellino


Nel tuo mare- la scheda La prima volta di un Assolo maschile al Festival

Mare nero bollente


Non dimentico più- la scheda Il post rock intimista sbarca al Festival

Si ispirano, con giudizio



Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs2.5 License. INFORMATIVA nel rispetto della (a nostro parere insulsissima) Legge Italiana (c.d. Legge Urbani), venisse in mente a qualcuno di invocarla - Nel rispetto dell'art. 1, D.L. 72/2004, si avvisa che, in relazione all'utilizzazione del presente contributo, sono stati assolti tutti gli obblighi derivanti dalla l. n. 633/1941, la sua pubblicazione a titolo gratuito essendo autorizzata direttamente dall'autore. In ogni caso si avverte che la riproduzione ed ogni altra forma di diffusione al pubblico dell'opera (si definisce come "opera" l'insieme degli articoli e delle raccolte dati presenti nel sito), in difetto di autorizzazione dell'autore, costituisce violazione della legge, perseguita, a seconda dei casi, con la reclusione fino a quattro anni e con la multa fino a 15'493,70 euro. Il presente avviso è apposto ai sensi e per gli effetti delle disposizioni contenute nell’art. 1, comma 1, della Legge 21 maggio 2004, n. 128, Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, recante interventi per contrastare la diffusione telematica abusiva di opere dell’ingegno, nonchè a sostegno delle attività cinematografiche e dello spettacolo, fino all’adozione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro delle comunicazioni, ivi previsto. Ciò nonostante, l'autore espressamente autorizza la riproduzione, la diffusione e l'uso anche non personale dei contributi originali, con ogni mezzo e su qualsivoglia supporto. La presente informativa, visualizzata in caratteri di corpo non inferiore a quello del testo dell'opera (il colore se lo sono scordati), in calce alla stessa, è parte integrante ed inscindibile dell'opera e la sua rimozione o la riduzione del carattere saranno ad ogni effetto considerati come violazione dei diritti dell'autore e come tali perseguibili a norma di legge. Resta libera, a norma dell'art. 70 l. n. 633/1941, la citazione delle opere a scopo scientifico e la sua riproduzione, anche parziale, ad uso didattico, e potrei continuare dicendo anche delle parolacce, tanto questo elenco del c***zo non lo leggerà un c***zo di nessuno, cacca, piscio, pus e formaggella. I Masai! Là fuori ci sono i Masai incazzati e qui dentro tutti urlano. Ah, sito a carattere non periodico. Tiè.